Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Toremar a caccia di un traghetto

Difficile trovarne uno alla soglia dell’estate – Ritardati i lavori delle controcarene

Angelo Roma

LIVORNO – Tempi duri per la Toremar, la regionale di navigazione la cui gara di privatizzazione è stata di fatto bloccata dal ricorso al Tar dell’armatore Lauro, escluso a favore di Moby.

A complicare la sua gestione, in questi che sono i momenti più caldi del servizio con le isole toscane, non c’è soltanto il ritardo del passaggio della compagnia ai privati per il ricorso al Tar; ma c’è anche il guasto all’apparato motore del traghetto “Oglasa”, che ha messo fuori uso la nave proprio quando sulla Piombino-Portoferraio la richiesta è in crescita. E con i conti che si prefigurano per questo difficile 2011 – il costo del bunker continua ad oscillare, quasi sempre in crescita – il milione di euro che costerà riparare l’“Oglasa” è forse il meno di fronte alla perdita di traffico sulla ricca direttrice dell’Elba.

[hidepost]

Da qui la sola alternativa che rimane alla Regione ed all’amministratore unico di Toremar: noleggiare sul mercato “spot” un traghetto abbastanza valido per sostituire quello rotto, che trasporta circa mille passeggeri e più d’un centinaio di auto. Il problema è che di questi tempi è difficile trovare traghetti validi: sul mercato ci sono molte vecchie carriole, ma la rotta dell’Elba è troppo importante per non essere all’altezza della concorrenza. Quindi se il traghetto verrà trovato, certamente non sarà a basso costo, e l’utile che potrebbe produrre quasi certamente andrà a coprire il suo costo. Insomma, un altro problema sull’arcipelago dove la coperta di Toremar si sta confermando troppo corta per servire al meglio tutte le isole: come si è dimostrato durante il ponte del 2 giugno quando l’avaria all’“Oglasa” ha costretto a dirottare da Capraia il “Liburna” scatenando l’esasperata reazione di centinaia di turisti contro il sindaco dell’isola Gaetano Guarente (il traghetto è poi tornato a Capraia ma con un ritardo di circa 2 ore che ha creato difficoltà specie ai turisti che dovevano rientrare in auto o in treno in nord Italia).

Per cercare di far tornare i conti, la Toremar ha anche ritardato i lavori – già concordati da un anno – a due traghetti che avrebbero dovuto entrare in bacino per essere allargati con apposite controcarene. I due traghetti servono d’urgenza per questa stagione. Ma anche questo ritardo di lavori costa in penali e in riduzione del carico. Insomma per Angelo Roma, amministratore di Toremar, e per il suo assessore regionale di riferimento Luca Ceccobao si preannuncia un’estate rovente.

[/hidepost]

Pubblicato il
18 Giugno 2011

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio