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Stefano Messina confermato al timone dell’Assarmatori fino al 2030

Onorato, Romeo e Del Giudice vicepresidenti, Corrado Neri entra nel consiglio direttivo

 

Il presidente di Assarmatori Stefano Messina (secondo da destra) con i vicepresidenti Franco Del Giudice, Achille Onorato e Vincenzo Romeo

ROMA. Com’era prevedibile, Stefano Messina resta in sella al vertice di Assarmatori anche per il quadriennio da qui al 2030: è da otto anni esatti che è al timone dell’organizzazione degli armatori della galassia di Confcommercio. Il consiglio all’unanimità ha scelto Messina, dopo che nello scorso autunno la commissione di designazione – composta da Franco Del Giudice (presidente) con Stefano Beduschi e Franco Ronzi – aveva stabilito di fare il nome di Messina al termine di un approfondito round consultivo.

Stefano Messina, 58 anni, è al lavoro dal ‘94 nelle aziende del gruppo della propria famiglia occupandosi principalmente del core-business dell’armamento e dei servizi di trasporto marittimo internazionale di linea. Attualmente è presidente di Gruppo Messina spa, vicepresidente esecutivo di Ignazio Messina & C. spa, presidente di Terminal San Giorgio srl, oltre a ricoprire incarichi in altre società di capitali. Attualmente è anche vicepresidente di Conftrasporto e consigliere del Cnel.

È stato anche rinnovato il consiglio direttivo di Assarmatori. Confermati Stefano Beduschi, Gaudenzio Bonaldo Gregori, Matteo Catani, Franco Del Giudice, Mariaceleste Lauro, Luigi Merlo, Achille Onorato, Salvatore Ravenna, Vincenzo Romeo e Pasquale Russo. Entrano nell’organo di vertice («a conferma del percorso di crescita e qualificazione dell’associazione registrato dalla fondazione nel 2018 ad oggi», è stato sottolineato), Luigi Cafiero, Giacomo Gavarone, Corrado Neri e Ivanhoe Romin. Confermati i due vicepresidenti uscenti, Achille Onorato e Vincenzo Romeo, ai quali si aggiunge Franco Del Giudice. A guidare la struttura, presso la sede di Roma e gli uffici di Genova e Bruxelles, restano il segretario generale Alberto Rossi e il vicesegretario generale Giovanni Consoli.

L’imprenditore livornese Corrado Neri

Queste le parole del presidente riconfermato Stefano Messina: «Sono gratificato per la proposta dei miei colleghi, che hanno valutato il lavoro svolto in questi anni e il posizionamento nazionale e internazionale della nostra associazione, a partire dalla struttura che abbiamo saputo far crescere e consolidare, anche grazie ai contributi di competenze e capacità dei tanti soggetti associati che abbiamo coinvolto in questo affascinante progetto». Ma non è questo il tempo per le autocelebrazioni, dice Messina: la rotta imboccata presenta ancora molte onde da affrontare. «Fra i punti prioritari su cui ci concentreremo nei prossimi mesi – afferma – figura la necessità di rivedere l’assurda e controproducente politica di sostenibilità ambientale dell’Unione europea, l’ulteriore opera di semplificazione dell’apparato burocratico che regola il trasporto marittimo, la valorizzazione delle risorse umane e lo sviluppo della nostra industria nell’ottica di rinsaldare la storica vocazione marittima dell’Italia».

 

Pubblicato il
11 Febbraio 2026

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