Sulla scorta armata anti-pirati mancano ancora i regolamenti

Per quanto riguarda i militari non ci saranno problemi ad imbarcare piccole squadre di specialisti – Anche sui costi, gli armatori sono disponibili

ROMA – Potrebbero essere definiti entro poche settimane, forse già ai primi di settembre, gli ultimi atti formali per consentire alle navi italiane di imbarcare militari armati o “contractors” quando in navigazione nelle zone a rischio di pirateria.

Approvati di recente in Parlamento gli atti “politici”, mancano adesso alcuni regolamenti attuativi, senza i quali i voti in Parlamento non sono praticamente applicabili. E sia Confitarma, sia i singoli armatori che operano sulle rotte del Corno d’Africa, hanno più volte richiamato alla necessità di far presto.

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