Appello anche a Ciampi, salvate il porto di Livorno

Un elenco di priorità perché lo scalo non sia definitivamente declassato – Da abbandonare i sogni delle opere faraoniche puntando all’urgente – Le scelte di Gallanti in comitato

Fiorenzo Milani

LIVORNO – Da tempo preannunciato, anche per la crescente impazienza del porto su interventi sostanziali e non solo di programma, il documento-lettera aperta dell’ex capo dei piloti livornesi comandante Fiorenzo “Cino” Milani è da martedì sul tavolo del presidente della Port Authority Giuliano Gallanti. Tempestivo, perché alla vigilia del primo comitato portuale post-ferie, con all’ordine del giorno anche la nomina del segretario generale (quattro mesi di attesa e due proroghe di Giorgio Gionfriddo, che fu segretario generale di Roberto Piccini). Quasi ultimativo, perché elenca una serie di problemi da anni in vana attesa di soluzioni. E anche se alcuni dei temi posti non sembrano avere l’unanimità degli assensi (la vicenda dei bacini di carenaggio e della “restituzione” del Mediceo cozza contro precisi accordi firmati dalle istituzioni a Roma per il salvataggio del cantiere Orlando) i temi sono comunque tali da imporre attenzione.

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