Visita il sito web
Tempo per la lettura: < 1 minuto

Trasportounito blocca l’Italia per tutta la prossima settimana

Ultimatum al governo per la modifica delle recenti normative e per istituire il “gasolio professionale nazionale”

[hidepost]

ROMA – L’indebitamento dell’autotrasporto fra erario, oneri e banche – scrive Trasportounito – ha sfondato quota di 10 miliardi di euro, ovvero una media di oltre 100.000 euro per azienda. Le conseguenze sono drammatiche: l’indebitamento produce subordinazione, sfruttamento, evasione e rischi quotidiani sulle strade la cui sicurezza non può più essere garantita.

Secondo l’Associazione Trasportounito, che ha promosso il fermo nazionale dei servizi dal 3 al 7 ottobre prossimi,  occorrono interventi urgentissimi in due direzioni. “Il primo – spiega il segretario nazionale di Trasportounito, Maurizio Longo – deve prevedere l’immediata modifica delle norme recentemente approvate in Parlamento in materia, fra l’altro, di costi minimi. Mentre il secondo deve essere un vero e proprio atto di coraggio nei confronti delle compagnie petrolifere e soprattutto dell’Unione Europa: l’introduzione del gasolio professionale nazionale unica misura possibile per  calmierare il costo industriale e le imposte”.

Le imprese di autotrasporto dicono basta al progressivo impoverimento e degrado e confermano la decisione di fermare i loro mezzi dal 3 al 7 ottobre 2011, con conseguenze che si minacciano devastanti anche per i porti nazionali.

[/hidepost]

Pubblicato il
28 Settembre 2011

Potrebbe interessarti

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora

Quando il saggio saggia

Ci sono a volte, nel comportamento delle persone, scelte difficili da fare: ma una volta fatte, non è difficile spiegarle. È il caso, per la nostra realtà livornese, delle dimissioni del maritime consultant Angelo...

Leggi ancora

Avanti adagio, quasi indietro

Potremmo dire, parafrasando Guido Gozzano, che tra gli infiniti problemi che riguardano il nostro mondo attuale, tra guerre e genocidi, ci sono anche le “piccole cose di pessimo gusto”. Tra queste c’è l’incredibile vicenda...

Editoriale
- A.F.
Leggi ancora

Se Berta ‘un si marìta…

…“E se domani…” diceva un antico refrain musicale. Riprendo le valide considerazioni del nostro direttore sulla sorprendente impasse di alcune nomine presidenziali nelle Autorità di Sistema Portuale soffermandomi su Livorno: Gariglio è stato tra...

Editoriale
- A.F.
Leggi ancora

Per difendere la pace…

Guerra e pace, più guerra che pace: sembra l’amara, eterna storia dell’uomo. Così, per preservare la pace, sembra proprio che non ci siano che le armi: si vis pacem, para bellum, dicevano nell’antica Roma....

Editoriale
- A.F.
Leggi ancora
Quaderni
Archivio