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TOSCANA CENTRO E COSTA

Confindustria: Baroncelli presenta la sua squadra, Laviosa numero due

Ecco i nomi (e le deleghe) dei vicepresidenti e dei consiglieri delegati

Foto di gruppo alla seduta del consiglio generale: è stata preannunciata la “squadra” che affiancherà Lapo Baroncelli, presidente designato alla guida di Confindustria Toscana Centro e Costa

FIRENZE. Il presidente in pectore Lapo Baroncelli designato per assumere la guida di Confindustria Toscana Centro e Costa ha presentato squadra e programma di fronte al consiglio generale dell’associazione che raggruppa gli industriali di Firenze, Livorno e Massa Carrara. «Oggi non presentiamo solo una squadra, ma un progetto per la competitività e la crescita dei nostri territori», spiega Baroncelli. Parla di «bivio epocale» per le imprese: «La nostra missione è rimettere con forza l’industria al centro dell’agenda pubblica». Aggiungendo poi: «Confindustria deve essere una “casa comune” autorevole e coesa, capace di passare da un modello che subisce le decisioni a un nuovo protagonismo delle imprese nel proporre soluzioni concrete».

Baroncelli ha detto che la “squadra” è «espressione di un equilibrio settoriale e territoriale». Con un obiettivo: lavorare insieme «con pragmatismo e “ottimismo industriale”» per «trasformare i vincoli in opportunità per la crescita di Firenze, Livorno e Massa Carrara».

Questi i nomi:

  • Giovanni Laviosa (Laviosa): vicepresidente vicario e presidente delegazione Livorno.
  • Carlo Freni (Fhp Terminal Carrara): presidente delegazione Massa Carrara.
  • Stefano Gabbrielli (Enic Meetings & Events): vicepresidente alla internazionalizzazione.
  • Francesca Marzi (Magis): vicepresidente al credito, finanza e fisco.
  • Niccolò Moschini (Kering Italia): vicepresidente al Made in Italy.
  • Roberto Naldi (Toscana Aeroporti): vicepresidente alla competitività del territorio.
  • Anna Sodi (Sodi Strade): vicepresidente alla sicurezza e pianificazione del territorio.
  • Massimiliano Turci (Baker Hughes): vicepresidente alle politiche industriali.
  • Samanta Zanchi (Raffineria di Livorno): vicepresidente alla transizione energetica.

È da aggiungere che il presidente designato Lapo Baroncelli si è riservato di annunciare in seguito il nome per la vicepresidenza che avrà delega alla mobilità e logistica.

Completano la squadra di governo i vicepresidenti di diritto Andrea Mortini, presidente del Comitato piccola industria, e Riccardo Salvadori, presidente del Gruppo giovani, insieme ai componenti aggiunti come Consiglieri delegati per aree specifiche:

Gianluca Angusti (innovazione e trasferimento tecnologico), Marco Carrai (attrazione investimenti e sviluppo della costa), Silvia Donnini (lavoro e relazioni industriali), Nicolas Dugenetay (sostenibilità, economia circolare, ambiente e sicurezza), Giacomo Lucibello (industria dello sport), Azzurra Morelli (parità di genere e cultura d’impresa), Corrado Neri (economia del mare), Luigi Salvadori (progetti speciali), Giuseppe Seghi Recli (centro studi), Claudio Terrazzi (education e formazione).

Tre i pilastri fondamentali sui quali Baroncelli vuol basare la propria idea di Confindustria: identità, presenza, progetto.

  • Identità: per «riaffermare il ruolo sociale e civico dell’impresa come motore di benessere».
  • Presenza: per consolidare «l’unità associativa, superando le divisioni tra grandi e piccole imprese per agire come un corpo unico».
  • Progetto: per attuare «un’agenda permanente per la reindustrializzazione, con focus su infrastrutture (come la Darsena Europa e la Stazione dell’Alta Velocità di Firenze), capitale umano e attrazione di investimenti tramite un apposito “Investor point”».
Pubblicato il
19 Febbraio 2026

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