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Messineo commissario a Carrara

CARRARA – E’ finita che nella grande scelta su nomi anche eccellenti che si era presentata, si è scelto di non scegliere. Cosa peraltro non atipica, in un periodo per le Autorità Portuali dove ogni giorno parte un treno che difficilmente poi arriva.


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Parliamo dell’Autorità Portuale di Marina di Carrara, dove è in arrivo un commissario: e non Giorgio Bucchioni, come molti giuravano fino alla vigilia, ma Francesco Messineo di Salerno, già segretario generale di quella Autorità Portuale per ben due mandati, oggi impiegato di concetto in un ufficio del demanio.

Scelta o non scelta? Questo è il problema, direbbe un Amleto portuale. Perché di nomi eccellenti con notevole esperienza locale se n’erano fatti: a cominciare dallo stesso Bucchioni, per passare attraverso l’ex segretario generale della Camera di Commercio Ravecca all’attuale presidente (sullo scalo) di Assoporti Nerli fino all’ex manager del Terminal Darsena Toscana di Livorno Martini, fortemente sostenuto quest’ultimo dal sindaco Zubbani. Nella terna ufficiale c’erano lo stesso Martini, l’immobiliarista Lucetti e l’ex presidente della Provincia Bussoni. Niente, non è andata. E non è andata l’indicazione di Bucchioni come commissario; finché non è spuntato fuori il Messineo, dicono fortemente raccomandato dall’onorevole Bonavitacola, Pd, uomo forte nella commissione Trasporti alla Camera. Raccomandato a chi? Il commissario, come noto, lo nomina il ministro, non necessariamente d’accordo con il presidente della Regione. Che comunque non sembra aver deciso di mettersi di traverso. Forse perché un Messineo commissario non preclude una scelta vera e propria per dopo, quando saranno concluse anche le amministrative di maggio? L’impressione è che questa volta il nome del commissario non preluda a un passaggio automatico alla poltrona di presidente ma serva a prendere tempo. Ammesso che il porto di Carrara, così come tanti altri, possa concedersi il lusso di perdere tempo.

A.F.

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Pubblicato il
29 Febbraio 2012

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