Il governo “grazia” la nautica tassa di stazionamento rivista

Diventa tassa di possesso e si riduce alla metà – Determinante la volontà di evitare la fuga all’estero e di colpire gli stranieri – I nuovi coefficienti

ROMA – Quasi in extremis, come emendamento al decreto-omnibus “Milleproroghe”, è stata approvata in commissione industria al senato e quindi anche a palazzo Madama, la modifica della famigerata tassa di stazionamento per le imbarcazioni e le navi da diporto, che ha già provocato – mesi prima della reale applicazione – la fuga di decine di migliaia di diportisti verso Francia, Croazia e Albania (30 mila defezioni secondo Il Sole-24 Ore).


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