L’israeliana ZIM al record delle perdite

Cadono i profitti sia nei servizi transpacifici che transatlantici – Forti aumenti dei costi in particolare per il fuel

HAIFA – L’esercizio 2011 si è chiuso per l’israeliana Zim con una perdita record, certificata in 397 milioni di dollari, contro l’utile registrato nel 2010 di 54 milioni. Secondo i dati presentati dalla compagnia ai soci, l’ultimo trimestre dell’anno è quello che ha fatto affondare sia il bilancio che le speranze di una ripresa: in tre mesi il passivo è stato di 151 milioni di dollari. Uno dei periodi più neri in assoluto della tormentata compagnia israeliana. Da sottolineare che la perdita operativa nel 2011 è stata di 276 milioni di dollari contro un utile operativo nel 2010 di 223 milioni. Tutto questo con un leggero aumento dei ricavi, ma una caduta preoccupante nella tratta transatlantica.Per leggere l'articolo effettua il Login o procedi alla Register gratuita.

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