Livorno, scelte “condivise”

Il presidente dell’Authority rinvia al piano regolatore le contrapposizioni in corso – Per gli insediamenti industriali, acquisto di aree in zona ex-Seal

Giuliano Gallanti

LIVORNO – Le imprese che sino ad oggi non hanno provveduto a far identificare i propri mezzi operativi, applicando ad essi un bollino o una targa di riconoscimento, come da tempo richiesto, dovranno mettersi presto in regola se non vorranno vedersi sospendere l’autorizzazione per lo svolgimento delle operazioni portuali di cui all’articolo 16 della legge 84/94. Lo ha deciso l’ultimo comitato portuale martedì scorso, con qualche mugugno ma nessuna opposizione formale.
La nuova stretta promossa dall’Autorità Portuale – dice una nota dell’Authority – serve ad impedire che le stesse ralle o gli stessi forklift vengano utilizzati da più imprese per lo svolgimento delle attività lavorative; in tal caso si prefigurerebbe il reato di interposizione di manodopera.
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