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Mare sicuro in Toscana salvate 300 persone

I soli battelli veloci ne hanno recuperate 125 – Le barche assistite

Ilarione Dell'Anna

LIVORNO – Oltre cento persone salvate, per l’esattezza 125. E’ il dato più significativo raggiunto dal dispositivo di “battelli veloci” messo in campo nella stagione estiva, che ha integrato l’assetto operativo della Guardia Costiera della Toscana, per il controllo del mare e delle spiagge. L’operazione “mare sicuro”, anche quest’anno ha contribuito a produrre sicurezza ai fruitori del mare per tutta l’estate, attraverso il capillare dislocamento di 11 battelli sulla costa della regione, pronti ad intervenire per ogni esigenza di assistenza in mare o sulle spiagge, sotto il coordinamento delle sale operative delle Capitanerie. Intensa l’attività di polizia marittima svolta dai militari dedicati all’operazione: quasi 8000 controlli, dai quali sono scaturite 265 contestazioni di illeciti, di cui 20 penali. Più di 100 i diportisti sanzionati, di cui 50 per navigazione sotto costa. 3 gli acquascooter multati per navigazione nella fascia destinata alla balneazione. 40 gli operatori di strutture balneari multati, principalmente per mancanza di dotazioni di sicurezza.
[hidepost]“Si tratta di un assetto, quello assicurato dai battelli, che si aggiunge ogni anno al più ampio dispositivo di sicurezza, coperto da tutte le oltre 30 motovedette della Direzione Marittima livornese – ha dichiarato l’ammiraglio Ilarione Dell’Anna – che hanno monitorato il mare toscano e garantito il regolare svolgimento delle attività balneari e diportistiche”. E i risultati complessivi della stagione contano oltre 300 persone salvate dalla Guardia costiera in Toscana ed un centinaio di imbarcazioni assistite. “Abbiamo indirizzato i nostri sforzi – continua l’ammiraglio – soprattutto sulla verifica dei divieti di navigazione nelle fasce di mare esclusivamente destinate alla balneazione, nelle zone di maggior flusso di traffico diportistico ed affluenza bagnanti, dove è stata fortemente concentrata l’attenzione sul rispetto delle distanze minime di sicurezza delle unità navali, dalla costa, così come dai segnalamenti subacquei”. Quasi la metà delle sanzioni applicate dal personale delle Capitanerie in tutta la stagione, sono state comminate per violazioni commesse con unità da diporto. “Si tratta di dati statistici in linea con i risultati dell’attività svolta lo scorso anno – ha concluso l’ammiraglio – che tenuto conto delle attuali restrizioni finanziarie, evidenziano ancora una volta il sacrificio di donne e uomini della guardia costiera e di tutta la nostra amministrazione, per garantire sempre il massimo livello di sicurezza nel nostro mare”.

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Pubblicato il
24 Ottobre 2012

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