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Progetti verificati e RINa

MILANO – In un momento, in cui quello delle infrastrutture è diventato il tema centrale per lo sviluppo del sistema paese e il problema di tempi e costi di realizzazione delle opere nonchè della credibilità stessa dei progetti diventa centrale per raggiungere questi obiettivi, la trasformazione delle norme e specialmente la validazione dei progetti assumono la caratteristica di una vera e propria emergenza nazionale.
[hidepost]E’ quanto emerso con forza dal convegno organizzato a Milano, presso la sede della Camera di Commercio, dal gruppo Rina. Convegno che ha focalizzato l’attenzione proprio sul tema della validazione e della verifica dei progetti infrastrutturali, in un mercato in cui anche la collaborazione pubblico/privato potrebbe infrangersi su progetti che mancano di una seria verifica preliminare sui presupposti per la loro bancabilità.
Obiettivo del gruppo Rina – è stato affermato – è quello di rendere i progetti “inattaccabili” partendo dalla verifica per arrivare al controllo tecnico nella fase esecutiva.
Secondo quanto emerso dai lavori del convegno la rarefazione delle risorse finanziarie e l’incremento dei costi di realizzazione delle opere sono spesso dovuti all’emergere delle varianti in corso d’opera su progetti non “validati” da un soggetto terzo.
Secondo il più recente rapporto del World Economic Forum, l’Italia è precipitata al 42esimo posto per quanto riguarda gli indici di competitività; e in Italia anche il PPI (la collaborazione pubblici-privati), risorsa fondamentale per realizzare opere in tempi di penuria economica, potrebbe essere vanificato dalla mancanza di progetti affidabili.
Il gruppo Rina ha sottolineato l’importanza fondamentale di un coinvolgimento “responsabile” del validatore del progetto con l’obiettivo di realizzare una maggiore trasparenza nell’intera filiera dell’appalto.

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Pubblicato il
14 Novembre 2012

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