Tempo per la lettura: 2 minuti

Piombino conferma: si a Costa Concordia

Sono state già presentate tutte le soluzioni tecniche – Un bacino provvisorio con 20 metri di pescaggio pronto in pochi mesi – I dettagli del porto di domani

PIOMBINO – Adesso esce allo scoperto anche Luciano Guerrieri, presidente della Port Authority di Piombino e vicepresidente di Assoporti: “Abbiamo già presentato le soluzioni tecniche – ha detto al Sole-24 Ore – per ospitare il relitto della Costa Concordia. In pochi mesi siamo in grado di attrezzare un bacino provvisorio con 20 metri di pescaggio e il relativo piazzale per le operazioni di demolizione della grande nave”.
[hidepost]Niente di nuovo rispetto a quanto abbiamo già pubblicato da settimane: ma l’affermazione di Guerrieri, che non è certo abituato a parlare a vanvera, conferma che il progetto – fortemente sponsorizzato, tra l’altro, dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi – sta andando avanti ed ha tutte le chances per diventare quello ufficiale di Titan-Micoperi; ovviamente se i tecnici delle due imprese saranno davvero in grado di stabilizzare e rimettere in galleggiamento il grande relitto. Abbiamo già scritto che rispetto alla prima ipotesi di Micoperi, quello di rimorchiare il relitto fino al bacino di carenaggio di Palermo, è già stato bollato come poco realistico per la lunghezza della tratta di mare da percorrere a rimorchio: svanita la soluzione del bacino di carenaggio di Livorno – che rimane indisponibile e peraltro sarebbe condizionato dalla vicinanza delle aree residenziali della Porta Mare e dei cantieri Benetti – Piombino appare di gran lunga la soluzione più fattibile, a una sola giornata di navigazione del lento convoglio con il relitto come ha ben spiegato il comandante Angelo Roma, riconosciuto esperto di cose marittime e portuali.
Su Il Sole-24 Ore Luciano Guerrieri ha preannunciato alcune delle notizie che darà domani, giovedì 13, sullo sviluppo del porto, con l’ampliamento previsto dal piano regolatore, già approvato. Tra i dettagli: altri 1000 posti di lavoro oltre gli attuali 900, l’aumento della lunghezza delle banchine commerciali dagli attuali 2,5 km a ben 6 km, l’allargamento dei piazzali dagli attuali 300 mila mq a oltre 1 milione, un porto turistico fuori dalla grande diga foranea di Poggio Batteria per 800 imbarcazioni e navi da diporto (gara già assegnata alla “Porto Turistico dell’Arcipelago”) e un altro “marina” di 837 posti barca alla foce del Cornia, con 10 ettari per la cantieristica. Ha citato anche i costi: un investimento di 400 milioni di euro, ovviamente a tranche, che partirà proprio dal progetto urgente (anzi, urgentissimo) legato al relitto della Costa Concordia.

[/hidepost]

Pubblicato il
12 Dicembre 2012

Potrebbe interessarti

Festìna lente, anzi lentissimo

L’antica saggezza del suggerimento dell’imperatore Augusto, sembra diventata la guida più seguita non solo dalla politica nazionale ma anche dall’Authority di Livorno e Piombino. Dopo quasi un anno dall’insediamento del nuovo presidente, dopo tutta...

Leggi ancora

Salone nautico dei sogni proibiti

Aveva voglia il Gattopardo – ovvero Tomasi di Lampedusa – a sostenere che bisogna cambiare tutto per non cambiare niente. Oggi, di fronte alle notizie d’anteprima per il prossimo, sempre più grande salone nautico...

Leggi ancora

In ricordo del sor Aldo

LIVORNO.  Forse perché invecchiando il presente richiama sempre di più il passato. O forse perché gli amici veri rimangono legami importanti anche se non ci sono più.  È così che ogni 15 settembre mi...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio