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Chiarimento sull’Iva per i beni in deposito

Per il regime semplificato è sufficiente il transito delle merci in spazi limitrofi allo stoccaggio – Effetto retroattivo per chiudere i contenziosi

ROMA – Per l’Iva semplificata non è necessario che i beni interessati siano fisicamente custoditi nei depositi: basta che i beni stessi transitino in spazi limitrofi a quelli dello stoccaggio. E’ l’interpretazione, finalmente ufficiale, che interessa molto i depositi di beni in transito, dell’articolo 34 del decreto legge 179/2012 in vigore come legge 222/2012 dal 19 dicembre scorso, che aveva creato non pochi dubbi nel settore.
[hidepost]Quindi, come ha chiosato anche “Il Sole-24 Ore”, il regime del deposito Iva “si perfeziona anche con il solo passaggio delle merci negli spazi limitrofi al deposito e all’estrazione. Pertanto l’auto-fatturazione, se correttamente eseguita, è sempre un mezzo perfettamente utilizzabile per il debito Iva”.
Con il chiarimento ufficiale in questione l’introduzione delle merci si intende realizzata anche negli spazzi limitrofi al deposito, senza che sia più necessaria – come invece sosteneva in precedenza l’amministrazione – la preventiva introduzione della merce. Le prestazioni di servizi di cui alla lettera H) comma 4 dell’articolo 50 bis, vanno considerate sufficienti ad assolvere sia le funzioni di stoccaggio e di custodia, sia la condizione imposta sul tema del contratto di custodia agli articoli 1766 e seguenti del Codice Civile. L’Iva si deve ritenere assolta correttamente, all’estrazione della merce per l’immissione in consumo nel territorio nazionale, qualora risulti correttamente espletata la procedura di auto-fatturazione.
Il chiarimento è tanto più importante in quanto, trattandosi di una norma autentica di interpretazione, ha efficacia retroattiva e può essere dunque utilizzato anche in tutti quei casi di contenzioso con gli uffici Iva che non siano stati ancora risolti. Gli interessati possono quindi chiedere in auto-tutela l‘annullamento degli eventuali atti di recupero Iva intentati nei loro confronti.

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Pubblicato il
5 Gennaio 2013

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