Piano “B” da Piombino

Se il relitto pescherà meno il canale di accesso da dragare ridurrà tempi e costi

Luciano Guerrieri

PIOMBINO – C’è anche un “piano B” nell’offerta dell’Autorità portuale di Luciano Guerrieri per ospitare e demolire il relitto della Costa Concordia. In attesa che la Costa Crociere si pronunci sulle varie offerte – che sono arrivate oltre che da Palermo e Marsiglia anche da Civitavecchia, dove l’Authority di Pasqualino Monti ha proposto anche una stretta collaborazione con le imprese di demolizione di Piombino – Guerrieri e i “suoi” di Modimar hanno proposto che se il relitto in galleggiamento pescherà meno di 15 metri – rispetto ai 18 previsti – il canale da dragare per arrivare al bacino provvisorio di demolizione potrà essere realizzato a profondità ridotta rispetto al “piano A”, riducendo di conseguenza sia i tempi (almeno un paio di mesi meno), sia i costi (almeno 50 milioni sui 150 totali).
Sulla soluzione Piombino continua a spingere – per quello che può contare nel tutti-contro-tutti di questa campagna elettorale – anche il governatore della Toscana Enrico Rossi: che si è impegnato ad eventuali interventi economici di supporto all’operazione Piombino.
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