Confetra e l’anomalia italiana

Sotto tiro costi minimi, sub-appalti, tempi dei pagamenti, norme diverse dall’Ue

ROMA – Ci prova anche Confetra, la confederazione degli autotrasportatori che è costola operativa di Confindustria, a presentare il proprio cahier des doleances perché la logistica sia finalmente considerata una priorità anche al governo italiano; se non da quello ormai andato, da quello che arriverà a fine mese.
Le proposte sono arrivate dal congresso di mercoledì al centro Eur su “Legalità, concorrenza e sicurezza per l’autotrasporto italiano”. Temi tosti, avvelenati peraltro – secondo Confetra – dal regime tutto atipico e tutto italiano dei “costi minimi”. E dall’altra anomalia, che tutta italiana non è, ma comunque ha risvolti preoccupanti anche da noi, rappresentata dalla massiccia infiltrazione della criminalità organizzata.
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