Servizi portuali e norme UE le richieste del Comitato Regioni

Lasciare margini adeguati di scelte agli Stati membri per le specifiche esigenze locali – Aiuti di Stato e investimenti – Il tema dei dragaggi

Alessandro Cosimi

BRUXELLES – La Commissione per le Politiche di Coesione Territoriale del Comitato delle Regioni UE ha adottato a Bruxelles un progetto di parere sulla proposta di regolamento che istituisce un quadro per l’accesso al mercato dei servizi portuali e la trasparenza finanziaria nei porti. Il progetto è stato illustrato dal relatore del progetto di parere, il sindaco di Livorno Alessandro Cosimi (PSE), vicepresidente del Comitato delle Regioni e presidente Anci Toscana.
Il progetto sarà votato in plenaria a dicembre e chiede che l’intervento normativo dell’UE lasci margini adeguati agli Stati Membri per rispondere alle specifiche esigenze dei loro porti. Attualmente, infatti, i modelli gestionali sono estremamente differenziati e regole rigide rischiano di penalizzare o favorire situazioni locali ostacolando una competizione equilibrata tra gli scali europei e il recupero di efficienza necessario. Tra gli aspetti più delicati affrontati nel parere c’è l’urgenza di chiarire la normativa sugli aiuti di stato per le infrastrutture, creando un contesto più favorevole per gli investimenti. Regioni e città sono inoltre preoccupate dai rischi di appesantimento degli adempimenti burocratici legati alla creazione di una nuova autorità europea per i porti, proposta dalla Commissione.
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