Superbacino, un ginepraio tra la realtà e le illusioni

L’Authority vuole la gara, Benetti propone un compromesso operativo per non perdere altri anni – Gli allacciamenti elettrici e gli spazi a terra – Un recupero quasi impossibile?

LIVORNO – Dire che è diventata una questione di lana caprina è minimizzare: perché la vicenda del superbacino di carenaggio livornese, da anni in abbandono e da mesi addirittura privo della barca-porta (affondata per una burrasca di maestrale e mai recuperata) sta rischiando il paradosso. Un paradosso che parte dal famoso accordo di programma di Roma, che assegnò ad Azimut-Benetti le aree dell’ex cantiere navale Orlando (bacino compreso) e sembra voler arrivare alla gara – annunciata dall’Autorità portuale e di recente riconfermata anche dal presidente Gallanti come uno degli obiettivi più urgenti del POT – per la gestione di quel che rimane del superbacino.
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