Assoporti sollecita la riforma portuale

Un richiamo al ministro Lupi per confrontarsi sulle sue proposte

Pasqualino Monti

ROMA – Un colpo di acceleratore all’iter nelle commissioni e uno stop alle iniziative del ministro Lupi, ovvero accelerare il processo di esame del progetto di riforma portuale in Parlamento – recante un documento ufficiale di Assoporti – e parallelamente fornire al governo, con tutta l’autorevolezza che deriva dal ruolo e dalle funzioni che le Autorità portuali ricoprono e svolgono, le indicazioni di base per le verifiche che il ministero dei Trasporti ha avviato.
Ciò, non accettando rinvii o mediazioni su tre punti fermi, irrinunciabili: 1) uscita delle Autorità portuali dalla lista Istat e quindi dal quadro di rigidità operative che tale inclusione ha comportato e comporta; 2) riconoscimento delle Autorità portuali quali unico soggetto di coordinamento globale per la governance dei processi in porto e nella filiera logistica e conseguente semplificazione dei loro compiti; 3) autonomia finanziaria.
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