Dalla Spedimar il gigantismo e le vere economie

Gloria Dari

LIVORNO – La prima a reagire alle tesi emerse nella presentazione del libro del professor Bologna e dal successivo dibattito – in particolare alla tesi che il containers non sia fondamentale per l’economia di un porto come quello labronico – è stata la Spedimar. Che ieri in un incontro con la stampa della presidente Gloria Dari ha voluto “difendere la merce”. E puntualizzare che se è giusto non fare sogni pindarici sulle 18 mila teu a Livorno e invece accelerare al massimo i lavori necessari ad accogliere le 6/8 mila teu già oggi catalogate come feeder, è anche necessario confrontare i pur importanti e rispettabili studi teorico-universitari con le indicazioni del mercato e chi vi opera quotidianamente.
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1 COMMENTO

  1. per future decisioni riguardanti la galleria di base del Brennero vorrei fare alcune considerazioni:

    L’Italia può approfittare dell’attuale crisi per modificare le decisioni secondo nuove conoscenze.

    1. Il progetto Titol-Adria interessa tutto il territorio nazionale e gli stati Austria e Germania, che vengono collegate con il tunnel transalpino multifunzionale, e cioè per la nave, per un treno leggero sospeso monorail – aerobus – per linee elettriche e di dati;
    2. Sarebbe proprio l’Italia che dovrebbe sviluppare una nuova logistica. L’Italia, circondata dal mare, con fiumi e canali esistenti o non terminati (Venezia-Padova), che portano il mare nel retroterra, ha i presupposti per trasformarsi e di spostare il traffico merci sulle idrovie interne e sulle autostrade del mare, già dotate d’infrastrutture portuali. Bisogna modificare lo sviluppo del secolo scorso dovuto ai nomi Agnelli e Pirelli. La classificazione come progetto TEN-T della linea ferroviaria Berlino-Palermo con la galleria del Brennero (BBT) avvenne ancora prima dell’invenzione dell’idrovia transalpina Danubio-Tirol-Adria. La nave è il mezzo di trasporto più ecologico ed economico per gran parte dei beni e quindi di grande importanza per lo sviluppo in Italia e in Europa. Aumenterà le prospettive negli Stati adiacenti all’Adriatico e integrerà meglio tutto il Mediterraneo al continente europeo
    3. Tutte le reti di comunicazione sono collegate tra di loro, solo la rete fluviale e marittima italiana è ancora tagliata fuori dalla vasta rete delle idrovie interne (100.000 km in un Europa fino agli Urali!).
    4. Il Progetto Tirol-Adria si baserà su finanziamento privato e quindi si potrebbe diminuire la spesa pubblica.

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