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Seconda fase dei lavori al Molo Elba del Mediceo

Allargata la zona di rispetto per l’allungamento dello sporgente – I dettagli del dispositivo

Nel disegno: l’area interessata.

LIVORNO – Il capo del Circondario Marittimo di Livorno contrammiraglio (CP, Arturo Faraone) ha emesso un’ordinanza sui lavori in corso nel porto Mediceo. Eccone il testo.
Vista la nota in data 3 aprile 2014 con la quale la società Edilizia Tirrenia S.p.A. ha comunicato il passaggio alla 2ª fase dei lavori di realizzazione dello sporgente del Molo Elba del Porto Mediceo di Livorno, con il contestuale ampliamento del relativo campo boe di segnalazione della zona interdetta alla navigazione;
Vista la propria ordinanza n. 25/2014 emanata in data 7 marzo 2014, con la quale è stato disciplinato il traffico marittimo, nello specchio acqueo del Porto Mediceo antistante il Molo Elba, ai fini della tutela della sicurezza della navigazione e di assicurare il regolare svolgimento delle anzidette lavorazioni, nonché per regolamentare il transito dei mezzi marittimi impegnati nei lavori di che trattasi;
[hidepost]Visti gli articoli 17, 62 e 81 del Codice della navigazione e 59 del relativo Regolamento di esecuzione. Rende noto: a partire dal giorno 11 aprile 2014 i lavori di realizzazione dello sporgente del Molo Elba del Porto Mediceo di Livorno sono passati alla 2ª fase operativa, con contestuale ampliamento della zona interdetta alla navigazione.
Ordina. Articolo 1 – L’articolo 1 – 1º capoverso – dell’ordinanza 25/2014 è modificato in modo da leggersi: “Dal giorno 11 aprile 2014, e fino all’esecuzione della 2ª fase dei lavori, nello specchio acqueo antistante il Molo Elba del Porto Mediceo, segnalato da apposito campo boe e panne galleggianti, meglio indicato alla planimetria allegata alla presente ordinanza, sono vietate la navigazione, lo stazionamento, l’ormeggio di mezzi nautici ed ogni altra attività marittima e subacquea non pertinente con le operazioni in parola”.
Articolo 2 – Rimangono invariate tutte le altre disposizioni della citata ordinanza.

Nel disegno: l’area interessata.

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Pubblicato il
16 Aprile 2014

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