Visita il sito web
Tempo per la lettura: 3 minuti

Aeroporti e Stato: via libera UE per Verona e Brescia

BRUXELLES – La Commissione europea ha stabilito che il conferimento di un capitale di 12,7 milioni di EUR a Aeroporto Valerio Catullo di Verona Villafranca S.p.A., la società che gestisce gli aeroporti italiani di Verona e Brescia, è conforme alle norme dell’UE in materia di aiuti di Stato.
[hidepost]La misura permetterà alla società beneficiaria di effettuare investimenti infrastrutturali per un periodo di dieci anni. La Commissione ha concluso che tali investimenti miglioreranno la mobilità dei cittadini e soddisferanno le esigenze di trasporto dell’Italia settentrionale, in linea con gli obiettivi della politica europea dei trasporti e senza falsare indebitamente la concorrenza nel mercato unico.
Nel febbraio 2014, le autorità italiane hanno notificato un conferimento di capitale di 12,7 milioni di euro da parte dell’azionista pubblico di Aeroporto Valerio Catullo di Verona Villafranca S.p.A.. La società, la cui maggioranza azionaria è detenuta da enti pubblici locali, gestisce l’aeroporto di Verona, da cui transitano circa 3 milioni di passeggeri l’anno, e l’aeroporto di Brescia, un piccolo aeroporto regionale utilizzato da meno di 1 milione di passeggeri l’anno e specializzato nel trasporto di merci. Obiettivo della misura è il rafforzamento della base di capitale della società, per permettere a quest’ultima di intraprendere investimenti infrastrutturali presso i due aeroporti nel periodo 2012-2021. Tra i progetti rientrano il miglioramento e l’ampliamento dei terminal, l’estensione della zona di stazionamento degli aerei, la riqualificazione dei servizi lato pista e delle vie di rullaggio a terra, il miglioramento delle rampe, la realizzazione di opere relative alla sicurezza, ecc.
Il conferimento di capitale è stato concesso nel 2012, in violazione dell’obbligo, cui sono soggetti gli Stati membri, di notificare alla Commissione europea gli aiuti di Stato prima di concederli. Tuttavia, la Commissione ha valutato la compatibilità degli aiuti agli investimenti alla luce degli orientamenti applicabili in materia di aiuti di Stato agli aeroporti e alle compagnie aeree allora in vigore (gli orientamenti per il settore dell’aviazione del 2005). L’indagine ha dimostrato che i progetti infrastrutturali oggetto degli investimenti contribuiscono al raggiungimento di obiettivi di interesse comune europeo, in quanto migliorano l’accessibilità della regione, pongono rimedio alla congestione degli aeroporti vicini e mettono gli aeroporti beneficiari nelle condizioni di soddisfare le esigenze di trasporto di passeggeri e merci in Italia settentrionale.
Inoltre, le autorità italiane hanno presentato un piano aziendale dal quale risulta che l’aiuto pubblico era necessario per l’attuazione del progetto, in quanto i benefici attesi non avrebbero coperto i costi di investimento. Gli aiuti erano anche proporzionati all’obiettivo perseguito, limitandosi a colmare il deficit di finanziamento. Infine, la Commissione ha concluso che la misura di aiuto non comporta una distorsione significativa della concorrenza. In effetti, la sovrapposizione con il bacino di utenza degli aeroporti vicini è solo limitata e gli investimenti programmati contribuiranno a decongestionare gli aeroporti vicini.
Gli aiuti agli investimenti a favore degli aeroporti regionali risultano conformi alla normativa dell’UE in materia di aiuti di Stato se l’aeroporto che ne beneficia è aperto a tutti gli utilizzatori e se le prospettive a medio termine di utilizzo delle sue infrastrutture sono soddisfacenti. L’aiuto di Stato non deve prevedere un importo superiore al deficit di finanziamento del progetto, ovverosia alla differenza tra le entrate previste e i costi di investimento. Inoltre, gli investimenti non devono provocare significative distorsioni della concorrenza.
Gli aiuti sono stati valutati alla luce degli orientamenti per il settore dell’aviazione del 2005, in vigore alla data in cui gli aiuti sono stati concessi. In ogni caso, la decisione relativa al conferimento di capitale a Aeroporto Valerio Catullo di Verona Villafranca S.p.A è pienamente conforme anche ai principi enunciati negli orientamenti per il settore dell’aviazione del 2014, adottati il 20 febbraio 2014 (cfr. IP/14/72) ed entrati in vigore il 4 aprile 2014.

[/hidepost]

Pubblicato il
19 Aprile 2014

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio