Memorial Italo Piccini quei ricordi al LEM

Le testimonianze sul console dei portuali che ha fatto grande la Compagnia e anche il porto – Il lavoro e la cultura come linee guida della sua azione

Italo Piccini

LIVORNO – Se lo sono chiesti in molti: perché solo adesso, a quasi dieci anni dalla morte, ci si è ricordati di celebrare Italo Piccini, padre-padrone della Compagnia portuali ma anche uno dei più importanti attori della crescita del porto e del ruolo dei suoi lavoratori.
Nell’incontro al LEM organizzato dal comitato per la Coppa Barontini, l’interrogativo è emerso con forza: e il “Memoriali Italo Piccini” ha in parte rimediato ad anni di pudico silenzio, facendo parlare anche tanti protagonisti della vita cittadina e portuale che sono andati quasi sempre al di la della commemorazione, come si dice in gergo del “coccodrillo”, per analizzare l’operato e l’essere dello storico console dei portuali in funzione del porto, della città e anche dello shipping.
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