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L’Asamar e Livorno: impegni per il rilancio

L’importanza dell’azione comune con le istituzioni e la “Task Force” con la Porto 2000

Laura Miele

LIVORNO – Le recenti positive notizie a riguardo dei recuperi di traffici, che nei mesi/anni scorsi erano stati perduti dal porto di Livorno, “non possono che sollevare l’animo degli agenti marittimi e dell’Asamar che li rappresenta”. In una sua nota l’Asamar, l’associazione presieduta da Laura Miele, “non si mostra al riguardo particolarmente sorpresa, nel senso che, proprio esattamente un anno fa, la stessa associazione ebbe l’occasione di incontrare il presidente della Regione Toscana dottor Enrico Rossi che si fece parte attiva presso le istituzioni locali allo scopo di porre in essere un’azione comune delle varie forze imprenditoriali ed istituzionali, che avesse lo scopo di studiare le più idonee strategie che fossero utili al rilancio del porto di Livorno ed al recupero ed allo sviluppo di tutte le tipologie di traffico.
[hidepost]“In particolar modo, per il traffico crocieristico – continua l’Asamar – fu attivata una “Task Force”, cioè un “gruppo di lavoro” composto da Asamar e dalla Porto 2000, con lo scopo di procedere, sotto la direzione dell’Autorità portuale, ad una positiva collaborazione di carattere trasversale.
“Tale “gruppo di lavoro”, senza dimenticare naturalmente i benefici apportati dalla prossima approvazione del PRP e dalle nuove strutture che sono sorte per elaborare migliori forme di accoglienza, (in special modo per gli approdi crocieristici), è stato il primo autentico presupposto grazie al quale, probabilmente, adesso è possibile registrare determinati risultati, che dimostrano, peraltro, come sia possibile, pur nella dialettica dei diversi interessi di carattere imprenditoriale, raggiungere benefici per tutti che alimentino ulteriormente una positiva immagine generale del nostro scalo”.
“Asamar, peraltro – conclude la nota – in un momento nel quale il Autorità portuale (con il ritorno della ZIM) ed appunto delle crociere fanno registrare questi importanti risultati, a beneficio di una ormai non più minacciata multifunzionalità del porto di Livorno, pone l’attenzione su tutti gli altri settori di traffico che hanno bisogno di mantenere ed incrementare i loro numeri, in quanto estremamente importanti per la tenuta dell’occupazione ma anche per lo sviluppo costante ed armonioso di tutte le componenti della portualità”.

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Pubblicato il
4 Ottobre 2014

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