Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Piano del porto, avanti adagio

Un esame “senza superficialità”- E a Roma i tre punti della Regione per l’emergenza lavoro

Nella foto: (da sinistra) Filippo Nogarin, Giuliano Gallanti e Sergio Costalli.

LIVORNO – L’hanno “stanato” grazie all’incontro televisivo di “Porto Aperto” in Fortezza Vecchia: ma anche questa volta il sindaco Filippo Nogarin sulle urgenze più volte ribadite da tutto il cluster marittimo per accelerare la variante anticipatrice (e quindi l’iter del piano regolatore del porto) non è andato oltre un’affermazione di principio: “Stiamo lavorando con attenzione e impegno – ha detto a Gallanti e a Costalli che l’incalzavano – ma non vogliamo essere superficiali su un tema così importante come il polmone economico della città, il porto”.
[hidepost]Nel dibattito televisivo a tre – Filippo Nogarin, Giuliano Gallanti e Sergio Costalli – alla fine è finita con un match pari. Ognuno ha tenuto la propria posizione e non si è andati oltre le affermazioni di principio: che il porto è fondamentale per l’economia, che bisogna far presto ma guardando bene dentro al piano regolatore, che l’economia livornese – ha detto Nogarin – richiede interventi della Regione che non siano solo la campagna elettorale di Rossi sulla piattaforma Europa. E per tutti e tre, il chiaro riferimento all’incontro che il giorno dopo – giovedì scorso – si è svolto al MISE (ministero per lo Sviluppo Economico) sull’«emergenza Livorno» portata avanti dallo stesso governatore Rossi per coinvolgere direttamente il governo. Un’emergenza che Rossi, Nogarin, Gallanti e Costalli hanno riassunto su tre (o quattro, secondo la divisione dei temi) richieste fondamentali: intervento dello Stato per la piattaforma Europa, area a “fiscalità ridotta” per favorire nuovi insediamenti (quella specie di “zona franca” proposta da Costalli già nel recente passato), impegno preciso per la grande viabilità verso sud (la Cecina-Grosseto-Civitavecchia) e per il cargo ferroviario, la reindustrializzazione dell’area retroportuale sul “modello Piombino”, le bonifiche ambientali.
Proposte al governo, che ovviamente dovrà dare risposte non politiche ma tecnico-economiche. Il tutto, anche per allontanare il sospetto di molti che si tratti dell’ennesima campagna elettorale, destinata a fare tanto fumo ma – come spesso è accaduto – con pochissimo arrosto.
A.F.

[/hidepost]

Pubblicato il
13 Dicembre 2014

Potrebbe interessarti

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora

Quando il saggio saggia

Ci sono a volte, nel comportamento delle persone, scelte difficili da fare: ma una volta fatte, non è difficile spiegarle. È il caso, per la nostra realtà livornese, delle dimissioni del maritime consultant Angelo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio