La riforma che davvero serve: unificare i troppi sottosistemi

Il male oscuro (ma nemmeno tanto) della logistica nazionale è l’incapacità dei vari comparti di condividere le reti immateriali – Intanto i porti vanno all’arrembaggio con centinaia di progetti mandati a Roma, spesso velleitari e iper-costosi

ROMA – Il sistema della logistica italiana, così com’è oggi, è pura anarchia. E si è scoperto che non perché manchino i supporti informatici o la modernizzazione delle singole modalità: ma perché ciascuna d’esse ha elaborato una propria “sistemica” magari anche all’avanguardia, ma che non colloquia con le altre.
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