Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Sui dragaggi dei porti nuovo appello all’Ambiente

Normative disomogenee, bonifiche difficili e costose e il freno dei siti SIN mettono in crisi l’intero sistema italiano – L’urgenza di un intervento normativo risolutore

ROMA – La speranza è che finalmente arrivi la spallata necessaria e sufficiente per cambiare. La paura è che, ancora una volta, il grido d’allarme portato da un convegno finisca nel solito balletto delle promesse a lenta soluzione, con relativo scarico di responsabilità. La riprova si avrà domani, giovedì, con il convegno sul dragaggio dei porti indetto da Federazione del Mare, Assoporti e Federagenti. C’è il patrocino del ministero dell’Ambiente, che partecipa con il sottosegretario Silvia Velo e il direttore generale della protezione del Mare Maria Carmela Giarratano. Titolo del convegno: “No dragaggi, no navi”. La postilla degli organizzatori: “Un incontro con il ministero che si spera decisivo per invertire decisamente rotta”. La sede: la sala Orlando di Confcommercio, piazza Belli 2, Roma.
[hidepost]La premessa del convegno è nota: in tutti i porti del mondo i fondali tendono a interrarsi e ad alzarsi rendendo difficile la navigazione. Ma ovunque, in manutenzione o con interventi straordinari, si interviene regolarmente per dragare e garantire così il funzionamento del porto e l’ingresso delle navi. “Normative disomogenee, oltre al problema dei cosidetti SIN – siti di interesse nazionale che obbligano a complesse e costose bonifiche – stanno mettendo a rischio tutto il sistema portuale nazionale, rendendo urgente e indifferibile un intervento normativo unificato che consenta ai porti di avere un futuro”.
Ecco il programma del convegno.
Ore 9,30 – Registrazione – modera: Sebastiano Barisoni, vice direttore esecutivo Radio 24 – Il Sole 24 Ore.
Ore 10,00 – Interventi di apertura: Umberto Masucci, vice presidente Federazione del Mare; Pasqualino Monti, presidente Assoporti; Michele Pappalardo, presidente Federagenti; Felicio Angrisano, comandante generale Capitanerie di Porto-Guardia Costiera.
Ore 10,40 – Il caso porto di Napoli – Andrea Mastellone, presidente Assoagenti Napoli.
Ore 11,00 – Nuovi criteri tecnico-scientifici per la gestione dei sedimenti marini da dragare – David Pellegrini, ricercatore ISPRA.
Ore 11,20 – Tavola rotonda – presiede: Francesco Messineo, presidente Autorità portuale Marina di Carrara. Renata Laura Caselli, dirigente del settore Rifiuti e Bonifiche Regione Toscana; Maria Carmela Giarratano, direttore generale Protezione del Mare ministero Ambiente; Maurizio Pernice, direttore generale Tutela del Territorio ministero Ambiente; Enrico Pujia, direttore generale Porti e Trasporto Marittimo ministero Infrastrutture e Trasporti; Stefano Tibaldi, presidente AssoArpa.
Ore 12,40 – Conclusioni: Giuseppe Marinello, presidente Commissione Ambiente Senato; Silvia Velo, sottosegretario di Stato del ministero dell’Ambiente.
Ore 13,20 – Lunch.

[/hidepost]

Pubblicato il
18 Febbraio 2015

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio