Tempo per la lettura: 2 minuti

La cellulosa punta al treno

Forti incrementi del trasporto su ferro nel progetto di Lucart e della Port Authority

LUCCA – Per adesso è un accordo: ma che prelude a quello che il presidente dell’Authority portuale livornese Giuliano Gallanti ha più volte citato, ovvero il raccordo diretto delle banchine con la rete ferroviaria. E il primo ad utilizzare in chiave allargata la possibilità di incrementare i treni-blocco sarà il gruppo lucchese Lucart, che è tra i principali produttori in Europa di carte specializzate. In un incontro nello stabilimento di Decimo, provincia di Lucca, presenti anche Antonella Querci della Port Authority e Enzo Raugei per la Cilp, i vertici di Lucart hanno presentato il progetto comune che prevede di avviare la cellulosa che sbarca a Livorno direttamente dai treni in banchina agli stabilimenti, grazie alla società di servizi ferroviari Top Rail.
[hidepost]

Antonella Querci

Si parla, realisticamente, di una previsione di 800 carri ferroviari corrispondenti a circa 2.500 tir da togliere dalle strade. Considerando poi anche la spedizione dei prodotti finiti, che ripartiranno via treno dagli stabilimenti, il totale sale a 1.500 carri (4.500 tir).
La previsione di entrare nel pieno del progetto è legata al completamento del raccordo ferroviario dalle banchine alla rete FS, che è previsto entro l’inizio dell’inverno: forse a novembre, più probabilmente a dicembre. I lavori sono in corso, anche se non è ancora cominciata la costruzione della stazione ferroviaria che dovrà dirigere la tratta. Ma siamo a buon punto, ha ricordato Antonella Querci, che dirige il settore innovazione & sviluppo dell’Autorità portuale.
Nell’occasione si è parlato anche di una crescita progressiva dell’utilizzo dei treni-blocco su Livorno. Ad oggi, ha ricordato l’Autorità portuale, i treni cargo hanno servito il 13% del totale dei traffici: e le proiezioni al 2030 sono per toccare il 25% grazie anche ai nuovi raccordi. Tra gli obiettivi, c’è anche quello di equilibrare l’attuale “sbilancio” tra l’arrivo e la partenza dei forestali e dei loro derivati: ne ripartono meno di un quinto rispetto agli arrivi. E anche questo è un obiettivo.

Pubblicato il
8 Aprile 2015

Potrebbe interessarti

Festìna lente, anzi lentissimo

L’antica saggezza del suggerimento dell’imperatore Augusto, sembra diventata la guida più seguita non solo dalla politica nazionale ma anche dall’Authority di Livorno e Piombino. Dopo quasi un anno dall’insediamento del nuovo presidente, dopo tutta...

Leggi ancora

Salone nautico dei sogni proibiti

Aveva voglia il Gattopardo – ovvero Tomasi di Lampedusa – a sostenere che bisogna cambiare tutto per non cambiare niente. Oggi, di fronte alle notizie d’anteprima per il prossimo, sempre più grande salone nautico...

Leggi ancora

In ricordo del sor Aldo

LIVORNO.  Forse perché invecchiando il presente richiama sempre di più il passato. O forse perché gli amici veri rimangono legami importanti anche se non ci sono più.  È così che ogni 15 settembre mi...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio