Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Varata da CodecasaDue la “ognitempo” classe 300

Si aggiunge alla serie delle eccezionali motovedette d’altura che hanno operato anche nei salvataggi sul canale di Sicilia – Le caratteristiche e la storia

— clicca per ingrandire —

VIAREGGIO – Sono diventate, nell’immaginario collettivo non solo nazionale, le principali protagoniste dei più spericolati salvataggi navali nel Mediterraneo, sempre in prima linea anche nell’operazione Mare Nostrum che ha intercettato centinaia di barconi di migranti.
Sono le motovedette classe 300 del cantiere CodecasaDue, che portano il nome del loro ideatore, l’allora comandante generale della Guardia Costiera ammiraglio Giuseppe “Bepi” Francese, considerato il rifondatore del corpo delle Capitanerie all’inizio degli anni 2000.
Due giorni fa dal cantiere viareggino in Darsena è stato varato l’ultimo esemplare della serie, già praticamente in assetto per diventare operativo, la costruzione C 60. Hanno presenziato oltre ai vertici del cantiere, con il titolare Fulvio Codecasa, anche una rappresentanza qualificata del corpo delle Capitanerie-Guardia Costiera.
La scheda delle classe 300 “ammiraglio Francese” è già significativa sulle caratteristiche di queste unità: veloci e manovriere grazie alla propulsione a jet, sono inaffondabili e stabilissime per la “cintura” in speciale materiale a cellula chiusa (balmoral) che imita la struttura di un grande gommone.
[hidepost]

Giuseppe Francese

A differenza dei tradizionali tubolari dei gommoni, questa struttura non è gonfiata ad aria ma è appunto a cellula chiusa, quindi imperforabile e in grado di resistere senza danni ai più violenti urti: una dote indispensabile nelle operazioni di salvataggio marittimo, quando spesso è necessario accostare relitti che manderebbero in pezzi imbarcazioni tradizionali. Nella progettazione di queste unità si è tenuto conto anche della necessità di intervenire in salvataggi marittimi di numerose persone (anche in caso di ammaraggi forzati di aerei di linea) per cui oltre a poter imbarcare in coperta decine e decine di naufraghi, le classi 800 possono essere dotate di zattere autogonfiabili da lanciare in mare per raccogliere centinaia di persone.
La serie delle motovedette CodecasaDue fu inaugurata, con l’ammiraglio Francese ancora in servizio, dai primi esemplari della classe 800: analoghe le caratteristiche progettuali, ma ridotte le dimensioni e naturalmente il raggio di azione. Si tratta di una classe di imbarcazioni veloci ognitempo costiere di 10,50 metri di lunghezza, anch’esso motorizzate jet, con autonomia di circa 200 miglia adatta ad operare lungo le coste. Ne sono entrate in servizio decine con ottimi risultati operativi.

[/hidepost]

Pubblicato il
21 Novembre 2015

Potrebbe interessarti

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora

Quando il saggio saggia

Ci sono a volte, nel comportamento delle persone, scelte difficili da fare: ma una volta fatte, non è difficile spiegarle. È il caso, per la nostra realtà livornese, delle dimissioni del maritime consultant Angelo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio