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Gioia Tauro ok al POT e meno tasse

Andrea Agostinelli

GIOIA TAURO – L’Autorità portuale di Gioia Tauro saluta il 2015 con il tanto atteso insediamento del neo Comitato portuale e del nuovo collegio dei revisori. Un buon auspicio – dice una nota – per l’avvio del nuovo anno che ha visto il parlamentino dell’ente, dopo un lungo periodo di inattività, riunirsi con all’ordine del giorno la discussione di misure importanti che definiscono la strategia messa in campo per affrontare le sfide che il mercato impone agli scali portuali che ricadono nella propria circoscrizione (Gioia Tauro – Crotone – Corigliano Calabro – Palmi e Villa San Giovanni).
[hidepost]A dare inizio ai lavori è stato il Commissario straordinario dell’Autorità portuale di Gioia Tauro, Andrea Agostinelli, che ha sottolineato l’importanza del momento grazie alle scelte fatte: “Pur in attesa della riforma portuale – ha dichiarato Agostinelli – abbiamo deciso di insediare il nuovo Comitato portuale perché, nonostante si potesse pensare ad una scelta azzardata in vista della riforma che comunque ha subito un freno, siamo fermamente convinti della necessità di dover essere operativi a 360 gradi per dare una chiara rotta all’attività dell’ente.
Per questo motivo, ringrazio il mio staff dell’Autorità portuale che ha lavorato, intensamente, per riesaminare i risultati elettorali del Comitato e proclamare gli eletti. Nel contempo è stato nominato il Collegio dei revisori dei conti, chiamato a manifestare il proprio parere sulle manovre economiche dell’ente. Oggi, quindi, siamo in grado di condividere un ordine del giorno che ritengo particolarmente nutrito perché animato da questioni di estremo rilievo. Mi riferisco al Piano operativo triennale, condiviso pienamente dalla Regione Calabria, rappresentata dall’assessore Francesco Russo con cui ci troviamo in piena sinergia. Siamo di fronte ad un POT 2016-2018 – ha concluso Agostinelli – che non è il libro dei sogni ma è la fotografia concreta di una strategica programmazione animata da opere infrastrutturali che realizzeremo”.
Alla base della futura panificazione – continua la nota dell’AP – tracciata dall’ufficio tecnico nel POT 2016-2018, per il porto di Gioia Tauro, leader nazionale del transhipment, vi è la volontà di mantenere alta la competitività dello scalo, già capace di accogliere navi di ultima generazione. E’ in questa ottica che si inquadrano la prosecuzione e il completamento dei lavori di approfondimento e consolidamento del canale portuale. Si punta ad ottenere una profondità dei fondali pari a 18 metri che andrà, così, ad aggiungersi a quella già esistente. Attraverso il completamento dei lavori di dragaggio sarà, altresì, garantita la stabilizzazione dei fondali, necessaria a ridurre la formazione continua di dune sottomarine, create principalmente dalle eliche delle navi portacontainer nel corso delle manovre di entrata e uscita in porto. Molta attenzione è stata rivolta al collegamento esterno del porto con l’entroterra grazie alla pianificazione del sistema viario dell’area con la costruzione di una tangenziale che connetterà direttamente l’autostrada, provenienza Sud, al porto attraverso un anello stradale che servirà ad alleggerire, dal traffico dei mezzi pesanti, la città di Gioia Tauro. Eguale attenzione è stata rivolta al centro abitato di San Ferdinando che sarà reso libero dal passaggio di automezzi tramite la creazione di un diretto collegamento tra il varco doganale di San Ferdinando e lo scalo portuale. Per migliorare tutti i nodi legati alla logistica dell’hub portuale di Gioia Tauro e per aumentare la dotazione infrastrutturale del nuovo gateway intermodale è stata programmata l’elettrificazione della seconda linea ferroviaria di collegamento tra la stazione di San Ferdinando e la rete nazionale della stazione di Rosarno. Con l’inizio del nuovo anno partiranno i lavori per la realizzazione del capannone di 25mila metri quadrati, pensato per lo sviluppo della logistica a Gioia Tauro. Sarà, inoltre, avviata la creazione di una piattaforma telematica di servizi informativi di alto valore aggiunto, integrata con quella già in uso presso la Dogana, al fine di offrire una vasta gamma di informazioni e trasmissione di documenti.
Di strategica rilevanza per l’attività crocieristica del porto di Crotone sono i lavori di completamento del Terminal passeggeri. Si tratta di una tensostruttura, già in fase di esecuzione, destinata all’accoglienza del flusso crocieristico. Tra gli altri interventi i lavori di rifiorimento e consolidamento della mantellata dei moli di sottoflutto e foranea sia del Porto Nuovo che del Porto Vecchio. Considerate le attività industriali che gravitano intorno al Porto Vecchio sarà realizzata la prosecuzione del molo foraneo per migliorare il ridosso in presenza di condizioni meteo avverse. E per garantire la messa in sicurezza del suo passo portuale sono stati, inoltre, previsti i relativi lavori di dragaggio.
Inserito in un articolato piano croceristico, il porto di Corigliano Calabro sarà interessato da interventi infrastrutturali che punteranno a rendere lo scalo più adeguato alle richieste di settore. Nello specifico, è stata pianificata la costruzione della banchina nord, con relativo raccordo alla Stazione Marittima, e il piazzale retrostante da destinare all’accosto delle navi da crociera. Per rispondere ad esigenze di incolumità pubblica, saranno altresì avviati i lavori di rifacimento della viabilità interna e saranno chiusi alcuni varchi affinché si dia esclusivo accesso al porto attraverso le uniche entrate principali.
Il porto di Palmi sarà reso pienamente funzionale attraverso specifiche misure di sistemazione e riqualificazione del porto e attraverso il completamento delle banchine di riva. L’obiettivo è quello di rendere operativo lo scalo grazie, anche, alla disponibilità dei suoi piazzali necessari ad offrire una maggiore organizzazione delle diverse attività che interessano lo scalo turistico e peschereccio.
A concludere la programmazione dell’ente gli interventi destinati al porto di Villa San Giovanni che rispondono ad un’esigenza complessiva di adeguamento tecnico ma anche funzionale e di sicurezza dello scalo. Si tratta di un’operazione articolata, organizzata in diverse azioni, che prevede principalmente la costruzione di un nuovo assetto viario da destinare, in forma distinta e separata, al traffico veicolare dei mezzi, da una parte, e a quello pedonale dall’altra. Sarà, inoltre, realizzato un nuovo Terminal passeggeri da destinare alla sosta, per assicurare una efficace gestione dell’area portuale e, soprattutto, per garantire una maggiore incolumità pubblica.
Il secondo punto all’ordine del giorno è stata la variazione di Bilancio 2015, presentata con papere favorevole del Collegio dei revisori, che si è resa necessaria per dare corso alla riduzione delle tasse d’ancoraggio, per l’anno 2015, per un valore complessivo di 8,2 milioni di euro, garantiti sia dalla Regione Calabria (4,2 milioni di euro) che dall’Autorità portuale per altri 4 milioni di euro. Si è, quindi, passati all’esposizione del Bilancio di previsione 2016 che, con parere positivo dei revisori, ha ottenuto il voto unanime dei membri del Comitato. E’ stato, quindi, approvato all’unanimità il regolamento e i criteri di applicazione della riduzione delle tasse d’ancoraggio per l’anno 2015. Presente ai lavori, tra gli altri, l’assessore regionale al Porto di Gioia Tauro, Francesco Russo, che ha condiviso pienamente la programmazione dell’ente e ha illustrato i tre obiettivi della Regione Calabria: “potenziamento della centralità di Gioia Tauro nel Mediterraneo, quale porto Core, potenziamento degli altri 4 scali, che ricadono nella circoscrizione dell’Autorità portuale, e ampliamento dell’Autorità di sistema portuale regionale ai porti di Reggio Calabria e di Vibo Valentia”.

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Pubblicato il
6 Gennaio 2016
Ultima modifica
8 Gennaio 2016 - ora: 10:43

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