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Piattaforma Europa e Toscana ora la Regione ci si gioca tutto

Nessun altro territorio regionale ha investito così tanto su un’opera portuale – L’accento anche sulle dimensioni e sull’interesse dei gruppi stranieri – I tempi dello “scavalco” e della piattaforma logistica

LIVORNO – La Piattaforma Europa avrà la conferma ufficiale degli attesi 50 milioni di euro dello Stato, in aggiunta ai quasi 350 di Regione e Autorità portuale, entro il prossimo 20 febbraio. E’ quanto ha annunciato il presidente Enrico Rossi nel suo intervento alla presentazione del bando di gara della grande opera sulla quale sono riposte le speranze di rilancio per la città e non solo.
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Enrico Rossi

Il finanziamento, proveniente dall’accordo di programma Stato-Regione per lo sviluppo dell’economia costiera, permetterà dunque di andare avanti con la tabella di marcia programmata. Nel frattempo – ha detto Rossi – è possibile che venga prorogato il termine previsto per la presentazione delle domande, oggi fissato al 22 marzo, per consentire la partecipazione anche ad altri player interessati (ci sarebbero olandesi ed inglesi) oltre alle due grandi realtà, una italiana, l’altra spagnola, di cui già si è diffusamente parlato nei giorni scorsi.
I timori della vigilia di un Rossi meno convinto sulla Piattaforma sono stati totalmente fugati. “Credo in questa città e nel suo porto” ha detto testualmente. Ricordando che nessuna regione italiana ha mai stanziato tanto per un suo porto. L’opera è strategica per lo sviluppo del territorio – ha detto ancora Rossi – e l’eventuale ingresso degli investitori stranieri non deve spaventare gli operatori locali ma deve essere visto come una opportunità per aumentare la competitività nei tempi e nei costi a vantaggio di un salto di qualità foriero di un circolo virtuoso per l’economia. Ed ha invitato a non dare spazio alle polemiche – riferendosi alle dimensioni della piattaforma ed ai fondali – ribadendo la sua convinzione sulla necessità di questi spazi per concorrere con le altre realtà portuali.
Sintonia su tutta la linea è stata ribadita fra il governatore ed il ministro Delrio sia per l’equilibrio trovato nel razionalizzare la rete con continuità non riducendo troppo il numero delle piattaforme – proprio in considerazione di quella competitività ritenuta necessaria – sia per la soluzione dell’accorpamento delle Autorità Portuali in ambito toscano. Tutto sembra giocare, per il governatore toscano, a favore in questo momento: traffici container a livelli precrisi, prossimo avvio dei preliminari per la Piattaforma Europa e collegamenti ferroviari con la rete, punto di forza quasi unico. Proprio su quest’ultimo punto Rossi ha ricordato che a giugno sarà pronto il collegamento tra ferrovia e Darsena Toscana (nel quale sono stati investiti 30 milioni di euro da parte della Regione e 10 da parte di RFI) e che questo – a detta degli esperti – risulterà essere uno dei più efficienti. Il trend del traffico merci ferroviario è in aumento – lo ha recentemente sostenuto anche Delrio – e Rossi, con l’assessore Vincenzo Ceccarelli, sta lavorando alla definizione dello “Scavalco” per il collegamento del porto con l’Interporto A.Vespucci. L’opera, più volte sollecitata anche dal sindaco Filippo Nogarin per la sua grande importanza, è progettata da RFI che però, forse, dovrà rimodularla poiché l’investimento, già previsto per 14 milioni di euro e salito oggi a 19 (con quote pari della Regione e di RFI stessa), sembra ancora non bastare. In ogni caso Enrico Rossi è fiducioso che la progettazione verrà definita e messa in gara entro l’anno.
Piattaforma Europa, collegamenti ferroviari efficienti verso la rete nazionale e verso l’interporto-retroporto di Guasticce – che inoltre il 10 marzo inaugurerà ufficialmente il corridoio doganale, già operativo anche se fino a oggi platonico – e la sinergia con il cargo e il settore passeggeri del vicino aeroporto di Pisa a supporto in particolare del turismo, carta vincente della Toscana. Un polo del traffico che quando avrà tutte le sue componenti realizzate ed operative, speriamo nei giusti tempi, riuscirà a migliorare – se sarà ben gestito – la situazione occupazionale di una città in grave difficoltà da anni. In questo scenario – Rossi ne ha accennato solo di sfuggita – resta comunque l’interrogativo sull’interporto di Guasticce con l’attuale difficoltà nei collegamenti e l’accumulo di oneri e debiti. La sua sfida sarà quella di arrivare al momento della realizzazione della Piattaforma Europa avendo superato i problemi contingenti e consapevole di una funzione che possa competere e integrarsi con la struttura di Prato, il cui rilievo è già consolidato nella UE. Per il resto, il governatore ha incitato a fare presto, il più presto possibile. E lavorando tutti insieme, in squadra tra istituzioni e privati.
Cinzia Garofoli

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Pubblicato il
17 Febbraio 2016

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