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Dogane, arriva il cambio con il “codice” europeo

Le procedure di domiciliazione sostituite dalla telematica – Nuovo giro di presentazione delle norme di Teresa Alvaro dell’Agenzia centrale

Teresa Alvaro

ROMA – Siamo ormai al conto alla rovescia sull’entrata in servizio del nuovo Codice doganale europeo. Dal 1 maggio, salvo improbabili rinvii, entra in vigore in tutti i 27 paesi dell’Unione Europea il nuovo codice che è stato presentato in tutti i principali porti dalle rispettive Agenzie. La dottoressa Teresa Alvaro, che è la responsabile del procedimento, ha illustrato a più riprese le principali modifiche ai metodi operativi che interverranno con il codice. Il tutto in vista del 2020 quando sarà possibile operare con lo sdoganamento “centralizzato”: una rivoluzione nella rivoluzione che consentirà di sdoganare la merce in qualsiasi punto si trovi del territorio dell’Unione Europea.
[hidepost]Se le innovazioni che interverranno tra pochi giorni, praticamente dalla fine della prossima settimana, sono ormai note e il gran parte “digerite”, la fase che ci porterà allo sdoganamento “centralizzato” è ancora oggetto di analisi e non è priva di interrogativi. Tanto che la dottoressa Alvaro ha iniziato un secondo giro di presentazioni, che comprenderà tra l’altro un incontro a Livorno il 20 maggio prossimo con una serata allo Yacht Club organizzata dal Propeller Club labronico e dalla Confindustria locale.
Quali sono i temi che ancora richiedono un approfondimento sullo sdoganamento europeo? E proprio il “centralizzato” che secondo alcuni mette a rischio la professionalità del comparto italiano, visto che sarà possibile sdoganare in un qualsiasi paese dell’Unione il container sbarcato – per esempio – a Napoli o a Livorno. Riparte la sindrome – ben nota all’inizio del mercato comune del lavoro – dell’idraulico polacco che poi si è trasformata in quella del camionista romeno: ovvero di professionalità tecniche estremamente meno costose di quelle italiane. Si tratta comunque di arrivare al “centralizzato” tra quattro anni, con un percorso progressivo che ci si augura – come ha già detto la dottoressa Alvaro – sarà guidato e preparato.
Per quello che riguarda l’appuntamento del 1 maggio, tutte le novità sono nel sito della dogana. Il punto focale è la sostituzione delle procedure di domiciliazione con le dichiarazioni telematiche. Gli uffici doganali di tutti i principali porti sono già in grado da tempo di dare i relativi indirizzi.

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Pubblicato il
23 Aprile 2016

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