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Ko Confitarma nel passaggio dei senatori

ROMA – In gergo calcistico, sarebbe una specie di rigore non parato. Con la squadra che sembrava in vantaggio, ovvero Confitarma, “bucata” dalla squadra attaccante, ovvero il gruppo Onorato.
[hidepost]Non è un dettaglio minore nella battaglia in corso sugli equipaggi marittimi, specie per i traghetti. E Confitarma prende atto, ovviamente con amarezza, che nel corso della discussione per l’approvazione del Ddl n.2228 (Legge europea 2015), l’Aula del Senato ha accolto l’emendamento presentato e sostenuto con forte interesse dal relatore Roberto Cociancich. Il tutto, specifica la nota di Confitarma, dopo ben tre pareri contrari espressi sullo stesso tema dalla Commissione Bilancio. Cociancich, per chi lo ricorderà, è quel senatore fortemente renziano che si era reso protagonista dei famosi “canguri”, per eliminare di colpo migliaia di emendamenti presentati dall’opposizione. Anche per questo dicono che l’emendamento sugli equipaggi marittimi abbia avuto l’ok addirittura del capo del governo.
Il disegno di Legge approvato in prima lettura dall’Aula del Senato passerà ora alla Camera dei Deputati per l’ulteriore iter di approvazione. Ovviamente Confitarma è preoccupata. “Confitarma, ritenendo che non sussista alcuna necessità di riformare il complesso quadro normativo – dice una sua nota – che regola la navigazione marittima in Italia, come invece prevede l’emendamento, confida che il Parlamento e il Governo possano riconsiderare le posizioni fin qui espresse, tenendo presente che dal 1998, con la riforma che ha introdotto in Italia il Registro Internazionale, con le misure auspicate dall’Europa, è stato possibile frenare l’emorragia di naviglio e incrementare la flotta di bandiera italiana migliorando sempre più i livelli di sicurezza e di qualità”.
La competitività assicurata alla flotta italiana dalla legge n. 30 del 1998, continua Confitarma, ha consentito, anche in periodi di crisi, di continuare ad investire, creare occupazione e formare giovani per le carriere di mare e di terra. Peraltro, come più volte segnalato da Confitarma, quanto previsto dall’emendamento per le navi traghetto ro-ro e ro-ro pax “potrebbe comportare un risultato ben diverso da quello previsto, perseguendo così la vera finalità che l’ha determinato e cioè l’innalzamento dei costi per alcuni operatori italiani a vantaggio di altri, come ampiamente notato dalla stampa specializzata ed emerso nel corso dello stesso dibattito appena concluso al Senato”.
Ovviamente molto diverso il parere del gruppo Onorato, che ritiene corretto il parere del Senato e si augura che anche la Camera si adegui.

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Pubblicato il
14 Maggio 2016

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