Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

L’Accademia giapponese in visita a Livorno

Un incontro con il direttore marittimo della Toscana in Capitaneria di Porto

Lo scambio dei crest in Capitaneria.

LIVORNO – La città dei “Quattro Mori” come unica tappa italiana della crociera intorno al mondo dei cadetti della “Japan Coast Guard Academy”. La città labronica è stata luogo di sbarco di 50 allievi dell’Accademia della Guardia Costiera giapponese, giunti in porto con la nave scuola “Kojima”. Il gruppo, accompagnato dal comandante della nave “Hiroyuki Nanaura” e da un rappresentante dell’Ambasciata del Giappone in Italia, ha fatto visita alla Direzione marittima e Capitaneria di porto di Livorno per un incontro istituzionale, ma soprattutto formativo.
[hidepost]Accolti dal direttore marittimo della Toscana, capitano di vascello Vincenzo Di Marco, e dal suo staff di ufficiali, gli allievi hanno avuto la possibilità di conoscere l’organizzazione della Guardia Costiera italiana ed i suoi compiti operativi principali, in materia di soccorso in mare, sicurezza della navigazione, polizia ambientale e della pesca. Una realtà, per certi versi, simile a quella giapponese in relazione ai settori d’interesse, ma differente per status, non essendo il personale in servizio inquadrato nelle gerarchie militari delle Forze Armate del proprio Paese. I giovani cadetti si sono mostrati molto interessati, soprattutto alle specificità dei mezzi aeronavali in dotazione al Corpo, nonché ai sistemi di monitoraggio e controllo attestati nella sala operativa della Capitaneria livornese. Durante il briefing, il comandante Di Marco ha voluto mostrare ai cadetti un video di immagini di soccorsi reali effettuati dalla Guardia Costiera italiana nel Mediterraneo, sottolineando come tutte le Guardie Costiere del mondo, seppur diverse per organizzazione, sono accomunate dal nobile compito di salvare la vita delle persone in mare.

[/hidepost]

Pubblicato il
25 Giugno 2016

Potrebbe interessarti

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora

Quando il saggio saggia

Ci sono a volte, nel comportamento delle persone, scelte difficili da fare: ma una volta fatte, non è difficile spiegarle. È il caso, per la nostra realtà livornese, delle dimissioni del maritime consultant Angelo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio