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In Gazzetta Ufficiale ecco la Riforma (ma restano sul vago alcuni dei tempi)

In particolare non è stabilito il termine entro cui dovranno essere sostituiti gli attuali organismi – Le deleghe per le Regioni a statuto speciale – I componenti del “partenariato”

ROMA – La Gazzetta Ufficiale ha pubblicato, a firma del presidente della Repubblica, il decreto legislativo n. 169 del 4 agosto scorso sulla “riorganizzazione, razionalizzazione e semplificazione della disciplina concernente le Autorità portuali, in attuazione dell’art. 8 comma 1 lettera f) della legge 7 agosto 2015 n. 124”.
[hidepost]Come è stato sottolineato anche negli autorevoli interventi dei giorni scorsi sulle nostre pagine, il decreto ha una serie di riferimento alla legge 84/94, mentre sarebbe stata forse più chiara e comprensibile una riscrittura totale invece di ricorre alle “modifiche” articolo per articolo. Qualche annotazione salta subito all’occhio.
Nell’articolo 1 si comincia facendo salve “le competenze delle regioni a statuto speciale, ai sensi dei rispettivi statuti speciali e delle norme di attuazione”: il che apre un altro capitolo con sviluppi tutti da valutare.
Nell’art. 3 si afferma che “le Capitanerie di porto dipendono funzionalmente” dal ministero dell’Ambiente e da quello delle Politiche Agricole: non c’è traccia riferimento al MIT e alla Difesa. Cambia qualcosa?
E’ introdotto un art. 4 Bis che impone la redazione da parte delle Autorità di sistema di un “documento di pianificazione energetica ed ambientale con l’obiettivo anche della riduzione del CO2.”
Con l’art. 5 si stabilisce che entro il 30 novembre 2016 il MIT predispone “apposite linee guida per la redazione dei piani regolatori di sistema portuale, delle varianti stralcio e degli adeguamenti”. Si stabilisce anche che i piani regolatori sono adottati dai comitati di gestione “previa intesa con i comuni interessati”. Poi tocca alla Regione approvarlo d’intesa con il MIT: e se l’intesa non è raggiunta “si applica la procedura dell’art. 14-quarter della legge 7 agosto 1990 n. 241.
Con l’art. 7 si afferma tra l’altro (punto 14) che decorsi tre anni dalla legge 7/8/2015 (!) valutate le interazioni con le piattaforme logistiche e i volumi di traffico, può essere ulteriormente ridotto il numero delle Autorità di sistema, stabilito oggi a 15.
L’art. 8 che stabilisce le regole e le competenze dei presidenti stabilisce che vengono nominati dal ministro “d’intesa con il presidente o i presidenti delle Regioni interessate”. Anche in questo caso, se manca l’intesa scatta l’art. 14-Quater.
L’art. 14 istituisce presso ciascuna Authority l’organismo “di partenariato della risorsa mare”. Ne fanno parte, oltre al presidente dell’Authority e al comandante del porto, un rappresentante ciascuno di armatori, industriali, operatori (art. 16 e 18) spedizionieri, operatori logistici intermodali, operatori ferroviari, agenti marittimi, autotrasportatori, turismo e commercio più tre rappresentanti dei lavoratori delle imprese.
Le modalità di designazione saranno indicate con un apposito decreto (da venire…) del MIT.
L’art. 20 istituisce lo sportello unico doganale, con le competenze di cui a lungo si è discusso.
L’art. 21 introduce una serie di semplificazioni delle formalità di movimento delle navi nei porti.
L’art. 22 reca disposizioni transitorie con le quali si stabilisce che gli organi delle attuali Autorità rimangono in carica “sino all’insediamento dei nuovi organi delle AdSP”. Su richiesta del presidente della Regione interessata entro 15 giorni dal 31 agosto scorso può essere disposto per un periodo non superiore a 36 mesi il mantenimento dell’autonomia finanziaria e amministrativa delle Autorità oggi esistenti. Con lo stesso decreto si disciplinano compiti e risorse. Da rilevare – come hanno fatto già competenti analisti della materia – quanto sia stretto il termine concesso alle Regione e quanto siano ancora vaghi i termini per l’avvio concreto delle nuove AdSP. Non c’è riferimento infatti alla fine di settembre per le nomine dei presidenti sempre promessa dal ministro Delrio. Attendiamo con fede?
A.F.

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Pubblicato il
7 Settembre 2016

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