Salone nautico luci e ombre dei tempi neri

GENOVA – La grancassa l’hanno suonata in tutti i modi possibili, per ravvivare l’interesse degli appassionati – e possibilmente degli acquirenti – intorno al 56º salone nautico. Ma da martedì scorso a domani, non si fanno miracoli. E la nuova recessione in corso, le nuvole che si addensano sulla temuta manovra correttiva d’autunno, la coincidenza con il salasso fiscale in corso, non hanno certo aiutato. L’italiano medio ha visto spengersi i tremolanti entusiasmi dell’anno scorso per una ripresa e adesso è di nuovo spaventato. Dal governo, solo dimostrazioni di buona volontà con solo un ministro di secondo rango – Affari Regionali – all’inaugurazione del salone e il sottosegretario all’Economia in video-conferenza. Consapevole che per la nautica degli italiani, cioè per il popolo delle barche, è stato fatto poco o niente dal suo governo – salvo annacquare lo sfracello della tassa Monti – lo stesso premier Renzi ha promesso (ma va!) che si provvederà nel 2017.
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