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Porto Lotti e il Parco delle Cinque Terre

Porto-Lotti-particolare

Un angolo di Porto Lotti.

LA SPEZIA – Sabato scorso con la degustazione del mitico vino “Sciacchetrà” si è aperto un focus sulle aree protette delle Cinque Terre e di Porto Lotti al Boot di Düsseldorf.
Porto Lotti è infatti la meta ideale nel Mediterraneo per armatori e clienti del nord Europa, che trovano nel Golfo della Spezia un clima mite tutto l’anno, servizi di prim’ordine e una notevole facilità di collegamento, sia con i vicini aeroporti internazionali di Genova e Pisa che con la rete autostradale e ferroviaria italiana.
[hidepost]La marina di Porto Lotti (520 posti barca da 12 a 180 m) è situata al centro di un’area naturalistica molto particolare, caratterizzata dalla prossimità al Parco Nazionale e Area Marina Protetta delle Cinque Terre e rappresenta, per la qualità dei servizi e per l’attenzione all’ambiente, l’ormeggio ideale per tutti coloro che desiderano vivere e visitare il territorio, che si distingue per enormi potenzialità naturalistiche.
Il Parco e l’Area Marina protetta sono caratterizzate da una gestione integrata che offre efficienza in termini di tutela e valorizzazione dell’ambiente marino, vantaggi per i visitatori, servizi e agevolazioni che, in accordo con Porto Lotti, saranno messi a disposizione dei diportisti ospiti.
Eccellenza del Parco è il paesaggio trasformato nei secoli attraverso la costruzione di terrazzamenti sorretti da muri a secco, attraversati da centinaia di sentieri, da cui si ricavano vini di grande qualità prodotti in piccolissime quantità e con grande fatica vista la difficile orografia, tra i quali il raro e famoso “Sciacchetrà”: is a sweet straw wine produced in the Cinque Terre and obtained from the grapes coming from the vineyards Bosco, Albarola and Vermentino.
Le origini di questo nome sembrano essere avvolte nel mistero: alcuni pensano che derivi dalla parola semitica “Shekar”, nome con il quale, 3000 anni fa in Palestina, le bevande fermentate venivano chiamate; altri pensano che derivi dal dialetto “sciacàa”, che significa “schiacciare”, usato per indicare la pressatura delle uve. E’ certo che questo buon vino è diventato il simbolo per eccellenza delle Cinque Terre.

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Pubblicato il
25 Gennaio 2017
Ultima modifica
20 Febbraio 2017 - ora: 18:35

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