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Il ruolo del pilota nei sinistri

ROMA – Un importante incontro si è svolto presso la Sala Cinema del Ministero dei Trasporti. Il tema da affrontare era “Il Ruolo del Pilota in caso di Sinistro Marittimo”. L’evento organizzato dal 2º Reparto del Comando Generale CP e dalla Federazione Italiana Piloti dei Porti, aveva un duplice scopo: in primis quello di sviscerare i sinistri marittimi da tutti i punti di vista, dai punti di vista comandante del porto, al pilota, dall’Ufficio Sinistri Ferroviari e Marittimi del MIT a quello legale. I relatori sono stati di tutto rispetto: Il comandante Andrea Agostinelli (per il Comando Generale), il presidente di Fedepiloti Danilo Fabricatore Irace, il comandante Giuseppe Romano per la Direzione Sinistri Marittimi del MIT, i professori Sergio Maria Carbone e Francesco Munari. In seconda battuta c’era l’obiettivo di far conoscere e familiarizzare i giovani piloti (quelli con meno di 5 anni di anzianità) ed i giovani ufficiali tecnici CP, insomma gran parte di coloro che garantiranno il futuro sicuro dei nostri porti.

[hidepost]L’ammiraglio ispettore comandante Generale delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera Vincenzo Melone ha aperto i lavori all’assemblea con i giovani piloti sottolineando come solo il lavoro di squadra porta all’eccellenza della Sicurezza Produttiva. Ad un anno dal Forum di Catania promosso da Fedepiloti il lavoro fatto è stato tanto, ma tanto ancora rimane da fare: Servizi Tecnico Nautici – Autorità Marittima fanno squadra per garantire la competitività dei nostri scali. In una importante organizzazione come la nostra – ha detto Melone – oggi più che mai diamo importanza alle “nuove leve”. L’incontro con i giovani piloti è ormai una consuetudine per la Federazione. Durante la due giorni a Roma i giovani piloti hanno incontrato la dirigenza ed il consiglio direttivo di Federpiloti; è stato un importante momento di confronto oltre che di opportunità per raccontare loro un po’ di storia di questo mondo che hanno voluto abbracciare dopo tanti sacrifici fatti di intenso studio e di anni in mezzo al mare.

Non di minore importanza sono stati gli interventi dell’ingegner Fabio Croccolo (direttore MIT – analisi e studio Incidenti) e del dottor Enrico Pujia (direttore generale MIT). In un mondo dove sembrerebbe che i social abbiano il sopravvento, piloti e uomini della Guardia Costiera puntano ancora sul fattore umano, dove la conoscenza diretta riveste ancora la sua importanza.

Un grazie particolare al comandante Agostinelli ed a tutto il 2º reparto – scrive il direttore di Federpiloti Cino Milani – per l’organizzazione dell’evento curato nei minimi particolari. E’ indubbio che il futuro dei nostri porti passi da incontri come questo, dove le nuove generazioni di ufficiali e piloti iniziano a dialogare cercando di immedesimarsi gli uni negli altri, recependo responsabilità e difficoltà delle reciproche professioni.

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Pubblicato il
4 Febbraio 2017

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