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“Comparazione”: una frenata?

ROMA – E’ finita sul tavolo – certo sovraffollato – dell’Autorità garante della concorrenza la “comparazione” in corso sul porto di Livorno per il terminal dei rinfusi sulla radice della sponda est della Darsena Toscana. Un formale “interpello” sui criteri che l’Autorità portuale di Livorno sta utilizzando per la “comparazione” tra le richieste di concessione del TCO e del LTT è stata presentata a Roma da Federico Barbera, che per l’LTT sostiene la cordata con Andrea Palumbo in concorrenza con quella di TCO di Alberti & C. Che come noto, vanta una priorità certificata per il trasferimento dalla calata Orlando dal piano regolatore portuale, ma dopo l’entrata in lizza del nuovo terminalista è stato messo in comparazione.[hidepost]

L’“interpello”, secondo Barbera, non è un atto ostile nei confronti dell’Autorità portuale né del concorrente TCO: ha inteso essere solo una richiesta di chiarimento sulla metodologia che gli uffici di palazzo Rosciano a Livorno stanno adottando nella “comparazione” delle due offerte per l’area e la banchina della sponda Est. L’idea di Barbera, per quanto è stato possibile conoscere, era che i criteri di valutazione delle due proposte in concorrenza fossero resi noti prima dell’analisi delle proposte, in modo da rendere edotti i concorrenti dei punti più importanti da valutare e degli elementi più significativi. Una proposta in questo senso presentata all’Authority livornese non è stata accettata: da qui il ricorso all’Autorità garante, per capire se la linea dell’Authority può essere modificata o meno. Tanto più che nelle normative generali per le concessioni, non ci sarebbero – secondo Barbera – specifici criteri da seguire per le “comparazioni”.

La chiamata in causa del Garante della concorrenza può a questo punto generare un ritardo nella scelta dell’Authority per la “comparazione”? Notoriamente condizionata da tempi lunghi, l’Autorità garante difficilmente potrà esprimersi prima di un mese. Da qui due possibilità: o palazzo Rosciano riterrà di dover andare avanti e chiudere la “comparazione” a breve, come si era impegnata a fare; o bloccherà tutto in attesa della risposta del Garante.

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Pubblicato il
4 Marzo 2017

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