Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Ok di SMET al terminal Ro-Ro per Salerno

SALERNO – Lungimiranza e pragmaticità. Queste le parole con le quali Domenico De Rosa, in qualità di amministratore delegato del Gruppo SMET, ha commentato la decisione di inserire nel Piano Operativo Triennale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno la realizzazione di un terminal dedicato all’intermodalità marittima. “Ho più volte sottolineato – ha dichiarato l’AD De Rosa – quanto i traffici generati da questo settore siano in costante crescita e da ritenere perciò una grande risorsa. In quest’ottica ritengo fondamentale la presa di coscienza che l’ottimizzazione degli spazi è di vitale importanza, soprattutto per una fruizione migliore da parte di tutti gli operatori”.[hidepost]

La realizzazione di un terminal dedicato ai veicoli rotabili significherà sicuramente un ulteriore e considerevole incremento di traffici per lo scalo campano, con una rilevante ricaduta economica ed occupazionale per il distretto salernitano. Il porto di Salerno è al primo posto del Sud Italia in termini di unità rotabili. Il 60% del tonnellaggio movimentato nel 2015 è stato rappresentato dalle unità Ro-Ro: ben 7 milioni di tonnellate contro poco più di 4 milioni e mezzo di contenitori. Si tratta di un trend in crescita senza sosta a partire dal 2011, che con questa importante novità registrerà senza dubbio un ulteriore incremento per i prossimi anni.

“Un plauso al presidente Pietro Spirito e al Comitato di Gestione, ha aggiunto Domenico De Rosa. Ora agli imprenditori resta il delicato compito di mettere a sistema questa infrastruttura e di creare valore sulla base di tali interessanti premesse progettuali”.

Il gruppo Smet è leader nel trasporto multimodale a livello europeo. Ha sede a Salerno e uffici operativi in tutta Italia e in Spagna, Portogallo, Francia, Belgio, Paesi Bassi, Germania, Slovenia, Grecia, Romania e Tunisia. Il fatturato aggregato 2016 ha superato i 200 milioni di euro, 1.400 sono i posti di lavoro (tra dipendenti diretti e indiretti), mentre il parco veicolare supera le 2.000 unità di carico.

[/hidepost]

Pubblicato il
18 Marzo 2017

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio