Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Maritime English concluso il corso

GENOVA – Nato da un’intesa fra la Fondazione Accademia Italiana Marina Mercantile e il gruppo armatoriale Ignazio Messina & C., si è concluso a Genova il primo corso di “inglese marittimo” con la consegna dei diplomi ai partecipanti del corso finalizzato a costruire una conoscenza di base della lingua inglese fra i sottoufficiali e marittimi “comuni” a bordo delle navi battenti bandiera italiana.[hidepost]

L’esigenza di questa preparazione linguistica affonda in precise motivazioni di sicurezza che travalicano la semplice e formale applicazione delle convenzioni internazionali e dei regolamenti. Si tratta in fatto di migliorare le conoscenze comuni di base degli equipaggi che consentano la comunicazione e facilitino la comprensione anche e specialmente in situazioni di emergenza.

Nel progetto ideato dal team della Ignazio Messina & C. con l’ausilio dell’Accademia Marina Mercantile sono analizzati tutti gli aspetti che possono in qualche modo influire sull’intervento formativo quali l’alternarsi di periodi di lavoro a bordo e periodi di riposo a terra, l’attività lavorativa delle singole qualifiche coinvolte, i compiti assegnati in caso di emergenze a bordo, il livello di scolarizzazione, la provenienza geografica sino al grado di abilità nell’utilizzo dei moderni strumenti elettronici.

La metodologia di insegnamento è ispirata alla massima semplicità e al coinvolgimento attraverso un’attività ludica. Si tratta, infatti, di un gioco basato su una sorta di case history ambientate sulla nave volto al riconoscimento di situazioni e attrezzature riconducili al luogo di lavoro, gioco al quale partecipare con livelli di difficoltà successivi sino all’acquisizione di una conoscenza dei vocaboli, dei verbi e della costruzione semplice della frase in lingua inglese, tale da garantire in caso di comunicazione a bordo fra lavoratori la comprensione del concetto espresso in termini di massima efficacia e sicurezza.

Redatto per la prima volta, il progetto ha ottenuto un contributo di fondi comunitari (100.000) messi a disposizione tramite bando grazie all’impegno assicurato dall’Assessore alla Comunicazione, Formazione, Politiche giovanili e Culturali della Regione Liguria. Si è concretizzato in tre corsi con 15 partecipanti ciascuno e rappresenta anche il primo esperimento di formazione a distanza nel settore mare.

Alto il gradiente registrato tra i partecipanti che hanno colto l’opportunità non solo di accrescere le proprie competenze lavorative ma di sviluppare anche uno strumento di comunicazione per la vita di tutti i giorni; per la società un ottimo risultato che vede accrescere il valore del capitale umano del personale di bordo anche in quelle mansioni più operative ma fondamentali per la conduzione efficiente e in sicurezza della nave.

[/hidepost]

Pubblicato il
29 Marzo 2017

Potrebbe interessarti

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio