Darsena Europa e progetti da rivedere ma il vero nodo rimangono le “porte”

LIVORNO – La notizia è una non notizia. Ovvero, il progetto di massima della Piattaforma Europa, il grande piano per ribaltare verso il mare il terminal contenitori della Darsena Toscana, è in fase di ripensamento sia al ministero MIT che negli uffici tecnici dell’Autorità di sistema. I continui rinvii della gara hanno anche questo senso.

L’obiettivo, anche su sollecitazione dei cinesi di China Railway International (che sembra siano molto ascoltati sia a Roma che a palazzo Rosciano) è di ridurre i costi e di pianificare la gara su un terminal più “realistico”, con fondali dai 16 ai 18 metri, più binari – almeno per il momento – meno velleità di “multipurpose” che ai grandi investitori non interessano. Sotto questo aspetto il MIT e gli uffici della programmazione nazionale sono disponibili a concentrare sulla Darsena Europa nuova una quota dei 300 milioni di euro dei fondi nazionali. A fronte delle drastiche cancellazioni di tanti mega-progetti, specialmente nel sud (ma anche dell’offshore di Venezia) è per Livorno una buona notizia.

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