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Connettere l’Italia nelle giornate GIS


PIACENZA – Nell’ambito delle giornate del GIS – Giornate Italiane del sollevamento 2017 -si sono svolte, tra le molte altre iniziative di un evento che di anno in anno diventa sempre di più multi-task,  due convegni: il primo “Porti, logistica ed interporti un anno dopo la riforma”; il secondo “Trasporti eccezionali …aziende eccezionali”.

Assiterminal, Assoporti, Assologistica, Fercargo, Unione Interporti, Confetra (alla quale con l’eccezione di Fercargo aderiscono tutte le Associazioni che hanno partecipato al dibattito) hanno svolto le loro considerazioni che si possono riassumere con “i diversi, numerosi provvedimenti varati dal Governo negli ultimi due anni sono in parte da affinare e concretizzare ma hanno segnato una svolta negli assetti logistici del Paese tanto da meritare un brand specifico: connettere l’Italia”.

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Nel corso del Convegno sono stati sollecitati – in particolare da Becce e Gentile presidenti di Assiterminal e Assologistica – interventi conclusivi sul lavoro (la possibilità di esodare e ricollocare lavoratori inidonei al lavoro portuale) sui politici nei Comitati di gestione portuale, sulle competenze dell’Autorità di regolazione dei Trasporti e sull’assoggettamento ad IMU delle aree portuali. Tema caldissimo, quest’ultimo, dopo che la Commissione Tributaria competente ha chiesto al Terminal di Gioia Tauro 47 milioni di Euro.

Il successo della politica industriale, non più a canne d’organo, inaugurata dal Ministro Delrio produrrà i suoi effetti nel tempo: questo vale per lo sportello unico doganale e dei controlli o per l’aumento del traffico ferroviario merci anche se, fa notare Giancarlo Laguzzi presidente di Fercargo già nel 2016 si è invertita la tendenza con un + 6% ed un più 20% per le Imprese ferroviarie private.

Molto dipenderà dal buon uso che le Autorità di sistema faranno degli strumenti che sono stati messi a loro disposizione – è stato rilevato – e, soprattutto della linearità con la quale governeranno il sistema attraverso il loro tavolo nazionale una volta finita l’epoca nella quale “lo Stato faceva concorrenza a se stesso sostenendo Autorità portuali in permanente concorrenza tra loro” come ha detto Franco Mariani segretario generale di Assoporti.

Ha colto la palla al balzo per guardare oltre e tentare di rendere irreversibile la riforma Nereo Marcucci presidente di Confetra. “Prima della fine della Legislatura il MIT potrebbe organizzare un sito sul quale le AdSP renderebbero pubblico lo stato di avanzamento lavori – ha detto – o se volete le best practises a proposito di Sportello unico doganale e dei Controlli, Sportello unico amministrativo, Port Community Sistem, politiche di sostegno al trasporto ferroviario ecc dandosi reciprocamente una mano a “clonare” i risultati positivi. L’avvio potrebbe essere dato dalla pubblicazione sul sito dei Piani Operativi Triennali di Sistema che il D. Legs 169/2016 prevede debbano essere approvati entro 90 giorni dall’insediamento dei Comitati di Gestione”.

Sarebbe interessante che il tavolo nazionale desse anche indirizzi per comportamenti omogenei, ad esempio su deroghe che si annunciano all’organizzazione del lavoro o per politiche comuni finalizzate all’attrazione di imprese manifatturiere (il cd. reshoring). Questo potrebbe essere particolarmente utile per quei regional port che subiranno la concentrazione dei vettori e dei volumi sui porti hub. Attrarre aziende che dalla vicinanza al mare traggono nuova economicità giustificherebbe – ha concluso Marcucci – tra l’altro, la riapertura del dossier sulle Zone economiche speciali.

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Pubblicato il
14 Ottobre 2017
Ultima modifica
20 Ottobre 2017 - ora: 11:02

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