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Camera di Commercio del Tirreno bilanci e programma per il 2018

Riccardo Breda

LIVORNO – La Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno si presenta, dopo 16 mesi dalla riforma che ha portato alla fusione delle due Camere di Livorno e rosseto, con un bilancio sano, che metterà a disposizione per quest’anno 2,5 milioni di risorse per interventi sul territorio, in massima parte a supporto delle imprese, della formazione e dei giovani.

Lo ha raccontato in due distinte conferenze stampa nelle due città il presidente camerale, dottor Riccardo Breda, affiancato dal segretario generale dottor Pierluigi Giuntoli. Breda ha ricordato che il pesante taglio ai diritti camerali (-50%) varato dalla riforma non ha impedito all’azienda di mantenersi vitale, malgrado anche altri oneri verso lo Stato o le istituzioni locali (354 mila euro di Imu, 424 mila euro di diritti allo Stato) pesino in modo anomalo per un ente che di fatto svolge una funzione pubblica. Anche aui diritti camerali ci sono oneri invisibili, nel senso che solo il 73% vengono pagati mentre l’evasione non è recuperabile a breve perché non esistono norme coercitive.

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Breda ha fatto poi l’elenco delle iniziative più importanti. Elenco lungo, che parte da oltre 700 mila euro di lavori alle sedi agli investimenti di 1 milione e 791 mila euro di risorse proprie più altre risorse “esterne” che fanno raggiungere i 2,5 milioni già detti. Tra le iniziative sociali, 50 mila euro di restituzione dei diritti camerali alle imprese danneggiate dall’alluvione di settembre (con relativo bando in via di definizione), fondi per la formazione professionale, risorse al Centro Studi camerale che nel solo 2017 ha prodotto ben venti ricerche di alto valore economico, iniziative a sostegno delle filiere locali di olio e vino, per gli arbitrati, per i tavoli di lavoro sulle tematiche del lavoro femminile, giovanile, innovativo. Le aziende partecipate hanno avuto l’attenzione richiesta: sono la Porto 2000, l’Interporto Vespucci, la Toscana Spa e la Porto immobiliare. Sono stati 17 i progetti Ue messi a punto. Il costo del personale- ha ricordato Giuntoli – non raggiunge il 40% del bilancio e il personale stesso è diminuito dopo la fusione  a 82 dipendenti, con altri 3 che andranno in pensione a breve.

In sostanza – è la conclusione – una Camera di Commercio delle due province che ha buoni rapporti con le istituzioni, che cura i buoni rapporti con il tessuto produttivo e che ritiene di avere una missione ancora importante e sotto molti aspetti indispensabile per il territorio.

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Pubblicato il
13 Gennaio 2018

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