Visita il sito web
Tempo per la lettura: < 1 minuto

Il sogno d’un paese normale

ROMA – Dovrebbe essere superfluo, visto che chi lavora ed ha un’impresa conosce bene le cose. Ma a meno di due settimane dal voto del 4 marzo, mentre tutti i partiti si scalmanano a promettere la Luna, un Report di Rete Imprese “spara” le cifre di quello che tutti vorremmo davvero cambiare: le inefficienza italiane, quelle che quotidianamente ci costano lacrime e sangue.

Più ancora delle tasse massacranti, più ancora delle incertezze normative, più ancora della stupidità. Ecco le cifre: la burocrazia costa al paese 33 miliardi all’anno di inefficienze; gli adempimenti inutili, o comunque in overdose, riducono del 39% il profitto lordo delle imprese; nella digitalizzazione, sulla quale quasi quotidianamente si annunciano pubblici interventi, siamo 25° su 28 paesi europei; e per finire, il costo del lavoro nel corso del 2018 aumenterà, perché sono stati già varati – più o meno mascherati – tali ad alcune storiche agevolazioni.

[hidepost]

Può anche darsi che il Report calchi la mano: Cicero Pro Domo Sua, dicevano i latini. Ma chi lavora ed ha un’impresa lo dovrebbe sapere. Possibile che non ci sia all’orizzonte un ritorno verso un paese normale?

Antonio Fulvi

[/hidepost]

Pubblicato il
21 Febbraio 2018

Potrebbe interessarti

Speriamo che ce la caviamo

Questo è lo spazio della homepage in cui il nostro Antonio Fulvi, direttore di questo giornale per più di mezzo secolo, affilava i propri corsivi nel segno della sua ironia così toscana: l’ “avatar”,...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio