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Varchi, troppe lentezze

Enrico Bonistalli

LIVORNO – Il nodo dei varchi doganali è venuto al pettine anche nel porto labronico. L’Autorità portuale ha tenuto ieri, venerdì, un’ apposita conferenza di servizi con l’intento di studiare con le categorie degli operatori una revisione dei regolamenti. Il presidente Corsini aveva già annunciato di aver assunto due interinali proprio da destinare al servizio, per ovviare a manifeste carenze. Ma secondo gli operatori si sta procedendo troppo lentamente. E l’Asamar era intervenuta alla vigilia dell’incontro con una piccata nota con la quale si rilevava che alla conferenza di servizi non è stata invitata, pur essendo la categoria degli agenti marittimi tra le più interessate al problema.  Il presidente dell’Asamar Enrico Bonistalli aveva sottolineato tra l’altro: “Quello che preoccupa è la crescente percezione che non si sia nemmeno minimamente consapevoli della natura degli argomenti che si intende trattare, osservata l’omissione dei soggetti che primariamente devono essere coinvolti. Se per la stima reciproca siamo ben oltre il punto di non ritorno – continuava la nota dell’Asamar – ci si aspetterebbe, da chi detiene un’autorità amministrativa, senso di precisione e di rispetto nello svolgere il proprio lavoro mantenendo sempre una posizione super partes nei confronti di tutti gli operatori e di tutte le associazioni di categoria”.

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Sul lamentato ritardo delle operazioni di controllo ai varchi del porto incidono, secondo gli operatori e anche secondo l’Autorità portuale, carenze di personale sia da parte della dogana che della finanza. Riconosciuta la buona volontà dei comandi, il problema potrebbe avere una soluzione almeno parziale con la prossima entrata in vigore delle normative europee che comportano l’informatizzazione dei permessi. Un sistema che consentirà a breve – almeno nelle intenzioni – all’autista ancora in viaggio di poter inviare al varco tutti i documenti necessari per via telematica, in modo da presentarsi con tutte le pratiche già svolte ed essere quindi avviato in banchina. Solo un sogno – uno dei tanti che l’informatizzazione spinta promette – o davvero una realtà in arrivo?

(A.F.)

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Pubblicato il
26 Maggio 2018
Ultima modifica
1 Giugno 2018 - ora: 10:08

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