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Dai Neri, il gran dono intitolato all’indimenticato Tito

Nella foto: Piero Neri e consorte.

LIVORNO – Uno spettacolo con il mare nel cuore. Bella la scelta della terrazza Mascagni inondata di sole, di volontari di tutte le età, di spettatori e di Vip del porto. Belle le sagome potenti, appena sottocosta, del giallo Supply della flotta Neri che porta il nome di Tito a poppa e di uno dei nuovi rimorchiatori. Bellissimo l’aliare di aquiloni che ha fatto da cornice. E bella specialmente la nuova ambulanza, la n. 55 della flotta della società volontaria di soccorso, che la famiglia Neri ha donato alla SVS. Un dono, come ha voluto ricordare Piero Neri – parco come al solito di parole, ma chiaramente commosso – che viene non solo dalla famiglia, ma da tutti gli equipaggi, dipendenti e quadri della holding di famiglia. “Perché la nostra impresa – ha ricordato – è nata sul mare proprio per dare assistenza e salvataggi, con il capostipite Costante Neri. E nel nostro Dna c’è bene impresso il valore della solidarietà”. Una pergamena, ritrovata da Marida Bolognesi in via S. Giovanni, ricorda che il “sor” Tito fu già ai primordi uno dei sostenitori della società. C’erano, a festeggiare l’evento, anche i volontari delle altre associazioni livornesi e toscane, Misericordia in testa. Anche per loro,  un sorriso e una promessa. “Non ci dimenticheremo di nessuno – ha detto Piero Neri – perché tutte le associazioni meritano considerazione e aiuto”.

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Bella cerimonia, culminata con il taglio del nastro al nuovissimo Mercedes intitolato a Tito Neri – attrezzato di tutto, con un arredo particolare che comprende quanto di meglio esista oggi per il primo soccorso – bello come detto il colorato assembramento dei volontari, belli anche i discorsi celebrativi, che in questi casi appaiono in genere un pò troppo lunghi, ma che hanno retto all’emozione. Marida Bolognesi, presidente della SVS, ha ricordato come il dono sia seguito a una visita di Piero Neri alla loro sede. Due assessori, Stefania Saccardi (Regione) e Leonardo Apolloni (Comune), Maria Teresa De Lauretis (Asl) e quel vecchio amico di tutte le iniziative livornesi che è monsignor Paolo Razzauti, benedicente. Della famiglia Neri, tutti presenti, giovani e “maturi”: con quella bella gioventù che ci assicura ancora grandi speranze per il futuro della nostra città e della famiglia sul mare.

(A.F.)

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Pubblicato il
26 Settembre 2018

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