Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

La manovra del Governo dimentica i porti turistici

GENOVA – Fortissima delusione per la mancata risposta del Governo al tema dell’applicazione retroattiva – a contratti già in corso – dell’aumento fino al 400% dei canoni demaniali dei porti turistici.

Nonostante l’intensa attività di confronto con diversi ministri, l’emendamento parlamentare volto a chiudere a stralcio i contenziosi di 25 porti turistici con lo Stato non è stato inserito nel maxi emendamento del Governo, votato al Senato, che ha interamente sostituito la manovra.

[hidepost]

Il contenzioso riguarda l’applicazione retroattiva – a contratti già in corso – dell’aumento fino al 400% dei canoni demaniali fissato dal governo Prodi nel 2006. In continuità con il passato, si è scelto di rinviare ancora una volta una decisione, necessaria, ora più che mai, a evitare il “fallimento di Stato” delle imprese che travolgerebbe i 2.200 addetti delle strutture portuali interessate.

In assenza di una specifica norma a nulla sono valse le sentenze del Consiglio di Stato e quella della Corte Costituzionale, che ha sancito che i canoni possono essere aumentati, ma non retroattivamente, dovendosi distinguere fra i contratti di concessione in corso e quelli stipulati successivamente all’entrata in vigore degli aumenti. L’Agenzia delle Entrate, infatti, ha cominciato recentemente a esigere le somme non dovute e il primo dei 25 porti in contenzioso si è già visto bloccare i conti correnti.

In Italia le infrastrutture della nautica da diporto sono state costruite interamente con capitali privati e, a conclusione dei contratti di concessione delle superfici libere, saranno gratuitamente devolute al patrimonio pubblico dello Stato.

Tutto ciò non rappresenta solo una indebita pretesa dello Stato, a ulteriore dimostrazione di una cultura anti impresa che si diffonde nel Paese, anche a livello di classe dirigente, ma il non aver affrontato il problema rappresenta anche una sottrazione ai danni per tutti i cittadini italiani. Operando in questo modo, infatti, il messaggio che arriva forte e chiaro a tutti gli investitori, nazionali ed esteri è evidente: l’Italia è un Paese dove non ci sono certezze e di cui non ci si può fidare.

Il secondo messaggio di questa legge di bilancio, fortemente negativo, è quello per cui, ancora una volta, ottiene ascolto solo chi blocca servizi pubblici essenziali. E anche in questo è difficile cogliere grandi cambiamenti con il passato.

In questo scenario, UCINA Confindustria Nautica conferma il suo impegno e la prosecuzione dell’azione di rappresentanza e di difesa di tutta la filiera della nautica da diporto italiana, per il necessario prosieguo di un confronto con le istituzioni su questo e sugli altri temi sensibili del settore.

[/hidepost]

Pubblicato il
5 Gennaio 2019

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio