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Con ASTAG tutto bene in Svizzera

LUGANO – Il caso del tunnel del Brennero e delle code di auto bloccate al gelo sul tracciato dell’autostrada, ha riacceso i riflettori sulla gestione del rischio neve, ma anche su un esempio “virtuoso” relativo al controllo del traffico di mezzi pesanti fra Italia e Svizzera in direzione Gottardo. “Fra Svizzera e Italia – interviene Adriano Sala, presidente della Sezione ticinese di ASTAG, l’Associazione elvetica dell’autotrasporto – è ormai rodato un sistema che ha dato ottimi risultati, e ciò grazie a una collaborazione particolarmente efficiente fra la Polizia stradale del Canton Ticino e la Polizia Stradale italiana”.

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Quando il centro di controllo del traffico e dell’allerta meteo di Ripshausen, a Erstfeld (Canton Uri) segnala il rischio neve o comunque di condizioni pericolose, scatta un meccanismo in base al quale la Polizia stradale ferma tutti i mezzi pesanti diretti in Svizzera già in territorio italiano e poi, in stretta collaborazione fra polizia del Canton Ticino e polizia italiana, ai varchi doganali.

“Ma ogni sistema ha margini di miglioramento: talora – sottolinea con forza il presidente di ASTAG Ticino – le misure risultano quasi eccessive perché il blocco riguarda tutti i mezzi indiscriminatamente, e quindi anche quelli, come accade per la maggioranza delle imprese di autotrasporto svizzere, forniti  delle dotazioni di sicurezza per affrontare anche il transito su salite e discese in caso di neve, ma anche affidati a conducenti e quindi a professionisti esperti abituati da sempre ad affrontare questo tipo di emergenze”.

Il problema per la Svizzera come per gli altri Paesi alpini si propone spesso con mezzi di aziende estere che effettuano il transito nelle zone alpine e che spesso si affidano a personale inesperto.

Da quest’anno l’amministrazione del Canton Ticino, proprio per assicurare la massima percorribilità del Gottardo ha raddoppiato la flotta di mezzi spala-neve, che operano in team di 4 o 5 veicoli seguiti da insabbiatrici garantendo così la percorrenza anche in situazioni difficili nel tratto più a rischio da Bellinzona a Biasca sino all’imboccatura del Gottardo e viceversa. Ma da ASTAG arriva un invito pressante alle autorità: considerato che i mezzi sono disponibili, un anticipo nei tempi del loro intervento sulle strade e autostrade già alle 5 del mattino, nonché una programmazione oraria delle loro “uscite” nel corso della giornata in funzione dell’evoluzione delle condizioni consentirebbe, anche nel caso di forti nevicate, il transito dei mezzi pesanti e quindi “il corretto equilibrio fra le esigenze prioritarie di sicurezza e quelle economiche e commerciali”.

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Pubblicato il
9 Febbraio 2019

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