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Darsena Europa i dubbi e le speranze

LIVORNO – La Darsena Europa, sogno lungamente sognato dai livornesi – o almeno da una arte di coloro che operano sui traffici marittimi – sta diventando argomento quasi giornaliero di analisi, presentazioni, informazioni. Ospitiamo pertanto volentieri quanto viene espresso sia da sostenitori che da critici, nella speranza di contribuire quanto il più possibile a un chiarimento. In merito, ecco un secondo e gradito intervento di un esperto come il dottor Fabrizio Vettosi, che già si era espresso in un precedente numero del nostro giornale in chiave di ragionata perplessità sul progetto.

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“Caro Direttore, innanzitutto grazie per aver pubblicato le mie osservazioni, come sa, non per piaggeria, ma ne sono sinceramente onorato. Non so se pubblicherà le mie ulteriori riflessioni, non voglio tediarla, ma desideravo solo precisare alcuni punti al fine di evitare malintesi e strumentalizzazioni a danno di entrambi.

Concordo pienamente con lei circa la posizione di Livorno quale nodo logistico eccellente, come dimostra il fatto che alcuni miei interessi professionali sono incentrati proprio su questo porto. Tuttavia, non è più paragonabile il Porto di oggi rispetto a 20 od anche 10 anni fa, in secondis, non si può negare che, nonostante un endemico deficit intermodale (ferrovia), Spezia è molto ben connessa ed integrata con l’inland (anche tramite Melzo) e che in futuro lo sarà anche Vado.

Per quanto concerne poi le strategie del Gruppo MSC, lei sa molto meglio di me, che tale Gruppo sta perseguendo una strategia globale di integrazione orizzontale e verticale lungo l’intera supply chain, tanto è vero che MSC non è presente solo a Livorno, ma in circa il 90% dei porti italiani.

Personalmente non nutro avversione verso il progetto “Piattaforma”, ci mancherebbe, ma da Italiano che paga le tasse, mi farebbe altrettanto piacere che vi fosse una maggiore razionalità nella scelta delle priorità avendo come metrica il ritorno sul capitale investito (per i privati) o una seria ACB (Analisi Costi Benefici) scevra da influenze politiche per quanto concerne l’impiego del capitale pubblico. E’ evidente, ad oggi, che vi sia una oversupply di capacità rispetto alla domanda e che, quindi, sulla base delle leggi dell’economia neoclassica, non vi potrà essere equilibrio nella remunerazione del capitale.

Forse la nostra amabile discussione potrebbe indurre qualche politico con delega sul tema a riflettere sull’importanza della funzione di indirizzo e coordinamento previsto dalla stessa norma (art. 11 della l.84/94) e far si che le risorse vengano correttamente allocate non su tutti ma su quelli (pochi) prioritari.

La saluto cordialmente, non si stressi a pubblicare la mia replica, non sono maniaco di protagonismo, lo faccia solo se lo ritiene opportuno, l’importante era farle conoscere il mio appassionato e mai polemico pensiero. Cordiali saluti.

Fabrizio Vettosi”

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Difficile non dar ragione al nostro esperto interlocutore sui temi dell’analisi dei costi/benefici per ogni investimento, specialmente pubblico, proposto e anche ottenuto nel nostro benamato Paese. D’accordo anche sulla over-capacity rispetto ai traffici attuali, anche se le proiezioni dei maggiori istituti di ricerca parlano di un aumento esponenziale di TEUs per il prossimo futuro. Vettosi sarà d’accordo sul fatto che molti parametri per un realistico giudizio oggi sono almeno dubbi: lo sviluppo, finalmente in pace, del nord Africa, sembra essere possibile e rilancerebbe porti proprio come Livorno; le turbolenze dei dazi con gli USA non sembra debbano essere eterne e Livorno ha una lunga tradizione transatlantica; i collegamenti ferroviari cargo, così importanti come dimostra La Spezia, sembra finalmente aprano una strada concreta attraverso la diretta con Firenze e con Bologna in tempi ravvicinati. Eccetera.

Capisco che sono argomenti facili e che le leggi dell’economia possono essere diverse. Capisco anche che la politica, specie la nostra in Italia, spesso dimentica – o piega a sua interpretazione – le leggi dell’economia. Ogni dibattito, ogni approfondimento, ogni intervento anche critico ritengo faccia bene. E noi, nel nostro piccolo, ci siamo anche per questo. Ringraziando Fabrizio Vettosi e chi volesse anch’egli intervenire.

A.F.

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Pubblicato il
15 Gennaio 2020

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